Nizza, Costa Azzurra, una perla verde ferita… e resta la paura
29 Ottobre 2020
Nota del direttore
Riceviamo dal nostro corrispondente a Nizza una fotografia di una città modello che è indubbiamente un esempio di come dovrebbero essere tutte le città di un Paese civile.
Bruno Breschi è un milanese che ha girato il mondo e conosce molti paesi. Dopo tanti anni di lavoro ha scelto di vivere il suo meritato riposo proprio a Nizza, per il clima ma soprattutto per quello che ha vist fare e constatato. Nizza è una città per i cittadini, per chi lavora ma anche e soprattutto per gli anziani e per i giovani. Bruno Breschi abita a 300 metri dalla Cattedrale Notre-Dame dove oggi è avvenuta la assurda strage. Non ci parla però di questo fattaccio di cronaca, preferisce darci una bella fotografia di quanto c’è di bello e di positivo.
Sono passati solo pochi anni dal tremendo attacco del 14 luglio 2016 quando un Tir falciò 86 persone sulla Promenade des Anglais…
Nizza e i Nizzardi non meritano questo calvario, e nemmeno di dover vivere nel terrore di altri assurdi attentati.Giuseppe Danielli
Direttore e fondatore
Newsfood.com Nutrimento&nutriMENTE
Nizza, Costa Azzurra, 29 ottobre 2020
Dal nostro corrispondente Bruno Breschi
Nizza non solo è azzurra ma anche sempre più verde

Nizza, città delle vacanze e dei congressi, e che per il suo mare, ha da sempre avuto, per simbolo l’azzurro, ha aggiunto il verde per l’ impostazione urbanistica voluta da Christian Estrosi, il sindaco, trasformando, diverse strade e piazze in vere e proprie oasi.
Per chi da alcuni anni manca dalla dalla capitale della Costa Azzurra e verrà ora stenterà a riconoscerla tanto è bella e accogliente.
Non a caso in questi giorni la città ha riottenuto dal Consiglio Nazionale, francese, delle Città e Villaggi Fioriti il riconoscimento, per tre anni, dei 4 fiori, per la qualità del suo paesaggio e per la biodiversità vegetale portata avanti con talento e perseveranza.
Ma il tutto va inquadrato nell’insieme delle iniziative realizzate, che vanno dal restauro di molti edifici, al risanamento di angoli tanto nella “città vecchia” come in quella moderna, alla valorizzazione di strutture trasformate, spesso, in centri culturali, al miglioramento dei collegamenti viari.
Andiamo per ordine: partiamo dalla circolazione stradale e dei mezzi di trasporto. S’è partiti con le piste ciclabili, dopo di ché sono stati costruiti gli spiazzi di stazionamento per la messa in circolazione delle famose biciclette blu. La tappa successiva ha riguardato la prima linea del tram, studiata scientificamente per venire incontro ai bisogni della popolazione (ferrovie, centri finanziario/amministrativi, ricoveri ospedalieri e altro ancora) imponendo il rifacimento completo di viali e strade.
Poi si è provveduto alla creazione di apposite colonnine di ricarica per le auto elettriche che successivamente hanno preso a circolare in tutta la città, seguite infine dalle moto elettriche. In tal modo si è ridotta la emissione di gas inquinanti, rendendo più respirabile l’aria che già beneficia del dolce clima marino.
Per la seconda linea del tram – che in 25 minuti porta i passeggeri dal porto ai terminal uno e due dell’aeroporto- è stata scavata una galleria che attraversa una buona parte del centro. Per la parte restante in superficie si sono, nel rifare completamente la strada, contornati i binari con alberi, per la scelta dei quali è stato richiesto il gradimento dei cittadini.
Questo per non parlare della famosa Promenade des Anglais arricchita da una lunga fila di palme.

Tutto, o quasi tutto si puo’ dire, è partito dalla creazione della Promenade du Paillon che ha trasformato quello spazio in un vero parco azzurro/verde con grande godimento anche dei bambini.

Di recente strade, poco frequentate –in quanto riservate per buona parte al traffico automobilistico- sono diventate veri e propri piacevoli camminamenti verdi con tracciati per le velo’ che insieme agli altri perrcorsi formano chilometri di piste ciclabili.
Ma il punto essenziale, come dicevamo all’inizio, stà nell’arricchimento crescente del verde (vedi ad esempio piazza Gautier, di fronte al palazzo dei Duca di Savoia) con la messa in mora di molti alberi, mentre sono in progetto importantissime innovazioni che dovrebbero rivoluzionare la vita cittadina.
L’obiettivo, a più riprese ha sostenuto Estrosi, è di proseguire nella costruzione di isole fresche preservando la biodiversità. Non a caso i circa 300 addetti alla salvaguardia dell’ambiente, nel loro lavoro, non fanno ricorso ai prodotti phytosanitari e usano l’acqua in modo ragionato mentre per le nuove impiantagioni guardano a quelle più adatte alla zona.
Nizza, oltre alla Colata Verde, dispone, insieme all’amministrazione provinciale, di diversi parchi (tre grandi e 178 tra parchi e giardini), qualcosa come 417 ettari, 37 dei quali creati nel periodo che va dal 2008 ad oggi. Insomma si puo’ dire che vi è un albero ogni cinque abitanti.
In sostanza lo sviluppo della vegetazione lungo le strade ha permesso di far circolare i bus –a Nizza il biglietto è da anni a un euro e cinquanta- tra il verde e spesso tra i fiori dei quali, in questo periodo di pandemia, ne abbiamo tanto bisogno.
Una città, dunque, che è ben orgogliosa di unire all’azzurro il verde dei suoi alberi tanto da essere considerata la più verde metropoli del Mediterraneo.
Bruno Breschi
Corrispondente dalla Costa Azzurra
Newsfood.com

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Bruno Breschi è un giornalista Italiano e corrispondente di Newsfood.com dalla Costa Azzurra; è un esperto di turismo e di culture, ha i capelli bianchi e ha girato tutto il mondo. Ora vive a Nizza ed è venuto a vedere … Leggi tutto




