Promenade des Anglais o degli Italiani? Sono sempre di più i Piemontesi e i Lombardi che scelgono di svernare a Nizza

Promenade des Anglais o degli Italiani? Sono sempre di più i Piemontesi e i Lombardi che scelgono di svernare a Nizza

Nizza, 13 gennaio 2015
Non sappiamo più come chiamarla, quella di Nizza, se la Promenade des Anglais o degli “italiani” tanto è stata l’invasione di quest’ultimi nel periodo delle feste di fine anno. L’idioma italiano ha letteralmente sommerso quello francese.

A favorire la loro calata sulla Costa Azzurra, oltre al lungo ponte, indubbiamente hanno contribuito il caldo sole (sui 20 gradi), il cielo limpido e le molte attrazioni che il Comune ha messo in campo. Insomma in quei giorni gli “italici” hanno voluto dimenticare i grossi problemi economici che dal nord al sud toccano pesantemente lo stivale.
E’ stata questa un’ottima occasione per un giovane di colore alto, robusto e ben vestito, con tanto di cianfrusaglie di finto oro tra le mani, per avvicinare, in prevalenza, le turiste italiane e, parlando un perfetto italiano, mostrare loro la sua mercanzia, ottimo pretesto per attaccare bottone. Racconterà che sta frequentando i corsi di medicina alla locale Università, che conosce bene i problemi italiani e cose del genere. Conclusione: “aiutatemi, ho bisogno di mangiare”. E’ una storiella che il mancato dottore racconta da anni e nessuno tra gli italiani si sottrae alla richiesta. E’ un bravo ragazzo che sa bene interpretare la parte, avendo imparato che il cuore lombardo o piemontese risponde positivamente a questo appello.

Nel tardo pomeriggio o la sera nello spiazzo della Promenade di fronte al Casinò Rhul, chi passeggia da quelle parti viene attratto -anche qui da diversi anni- da un crocchio di persone (di tutte le nazionalità) che attorniano un giovane -si fa per dire- sui quarant’anni che accompagnato da musica ritmica assordante si esibisce in giravolte e balli acrobatici. Indossa  un costume di pelle nera con tanto di borchie e altri ninnoli. E’ ormai una figura tipica di Nizza che  però alla fine del suo continuo e instancabile ballare non passa col solito berretto in mano ma lascia  che chi lo vuole apra il proprio borsello. Non sappiamo, nè ci interessa più di tanto, sapere se è sponsorizzato dall’Ufficio del Turismo. Ci piace però segnalarlo agli italiani che capitano nella Capitale della Costa Azzurra perché è una delle sue attrattive.
Superato il Quai Des Etats Unis, proseguimento della Promenade, nel pomeriggio, avvicinandosi alla Rotonda dalla quale si domina la bellissima Baie des Anges spesso accade d’incontrare una persona in su con gli anni che appoggiandosi  alla balaustra, ai cui piedi sorge un’ alberello, sporge una mano dove tiene delle briciole di pane. Moderno San Francesco parla agli uccelli, passerotti e tortore, che con la massima indifferenza si alternano lieti di aver trovato il fratello del cuore.
La gente per minuti si ferma, sorride, guarda questo quadretto e forse ritrova quella serenità che magari si era dimenticata.
La Rotonda rimessa a nuovo diversi anni fa con importanti lavori e che porta incastonata sul suolo la meridiana, di tanto in tanto viene presa d’assalto da persone di tutte le età che, facendosi accompagnare dagli strumenti musicali più vari, improvvisano canti e balli da fare invidia ai più prestigiosi locali.
E’ la vita semplice e più genuina di Nizza. Un piccolo ma importante spaccato della città che noi abbiamo voluto offrire a chi viene in questa bella ville e che difficilmente troverà spazio nelle guide che illustrano la prima, tra le nuove, città divenute metropoli e la seconda, dopo Parigi, per affluenza di turisti. Che al momento è impegnata ad affrontare, con un referendum, il problema della privatizzazione del suo aeroporto.
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Bruno Breschi
Corrispondente Newsfood.com
Dalla Costa Azzurra

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