Pizza Madre di Ciro Di Maio a Brescia: Pizza con le orecchie e “battilocchio” napoletano – Intervista

Pizza Madre di Ciro Di Maio a Brescia: Pizza con le orecchie e “battilocchio” napoletano – Intervista

Brescia, 23 ottobre 2020
Si dice che i giovani d’0ggi sono svogliati e non hanno interessi, se non per cose insulse ed effimere… ma c’è anche chi si dà da fare per costruire qualcosa di positivo.

E’ il caso di Ciro) un trentenne che ha scelto di portare a Brescia le migliori pizze napoletane. Il segreto della pasta, i prodotti Dop e un successo annunciato, anche grazie alla “pizza con le orecchie”).
Ciro di Maio: “Sono partito con 350 euro in tasca, ora i calciatori del Brescia vengono a cena da me”.

Intervista a Ciro Di Maio, giovane trentenne napoletano scappato dalla Camorra per inseguire la sua passione: la cucina e il desiderio di costruire un futuro migliore

Intervista a Ciro Di Maio, pizzaiolo verace, da Frattamaggiore a Brescia

Ciro, chi sei e quali sono le tue origini?

Mi chiamo Ciro Di Maio, ho trent’anni e sono nato a Frattamaggiore, un comune di Napoli. Di professione gestisco il locale “Pizza Madre” a Brescia, che è il mio orgoglio. Ho iniziato a lavorare giovanissimo, a 14 anni, e poi mi sono iscritto all’Alberghiero per la mia passione per la cucina. Purtroppo, in seguito ho dovuto abbandonare gli studi e mi sono rimesso a cercare lavoro nel mio paese. Frattamaggiore è un paese che conta trentamila abitanti, noto però più per i fatti di cronaca legati alla Camorra.

Hai avuto esperienze dirette con la Camorra?

Mio padre Eugenio è stato un camorrista, ma ad un certo punto della sua vita ha deciso di abbandonare quella mala-vita per proteggere la sua famiglia e farci vivere lontano da quel mondo fatto di ricatti e minacce. Si è convertito completamente alla fede cristiana, abbracciando l’estrema povertà. Ha fatto questo rischiando la sua stessa vita, per educarci al lavoro e al sacrificio, lontani dai soldi facili coi quali la malavita tenta i più giovani. Mi ricordo un episodio in particolare, coi soldi che avevo guadagnato lavorando onestamente mi ero comprato un paio di jeans, costavano 50 mila lire all’epoca ed ero orgoglioso di quella conquista, ma mio padre appena li aveva visti li aveva strappati davanti a me e mia madre perché per lui era uno spreco inutile spendere così tanto per dei vestiti. Ci ha insegnato ad essere umili e rimanere coi piedi per terra.

Ciro Di Maio, dopo tanto lavoro, ora sei un pizzaiolo di successo, quando è stata la svolta della tua vita?

Nel 2015 ho trovato un lavoretto a Brescia come pizzaiolo per la catena “Rossopomodoro”, da lì la mia vita è cambiata. Ad un certo punto la catena decide di lasciare la gestione in mano a sei soci, tra cui pure io, perché mi ero distinto tra tutti per il mio impegno. A poco a poco riesco a comperare le quote degli altri, aiutato anche da un manager che si chiama Eugenio, proprio come mio padre, che ha creduto in me. In breve riesco a riassumere tutti i miei colleghi di lavoro che rischiavano di rimanere a casa dopo questi cambiamenti ed ecco che finalmente realizzo il mio sogno, apro un ristorante e pizzeria tutto mio, “Pizza Madre”.

Pizza Madre, il tuo locale è diventato in breve tempo famoso per le vere pizze napoletane. Qual è il tuo segreto?

Tutti pensano che la pizza napoletana sia spessa e alta, in realtà non è vero. Il segreto della pizza fatta ad hoc secondo la più antica tradizione sta tutto nell’idratazione dell’impasto. A seconda dell’umidità che c’è ogni giorno scelgo il livello giusto di idratazione, così ho un impasto molto lievitato e morbido. E poi gli ingredienti: uso solo materie prime selezionatissime dei presidi, come ad esempio l’Olio ExtraVergine di oliva Dop, la Mozzarella di Bufala Campana dop, il pomodorino del Piennolo, la Ricotta di Bufala omogeneizzata e la Porchetta di Ariccia Igp. E mai e poi mai pizze rotonde! Non sono merci che escono dalla fabbrica, ma si deve vedere che ogni pizza che sforno è stata fatta artigianalmente, non può essere un cerchio esatto, sarebbe artificiale, o avere tutti gli ingredienti disposti in maniera perfetta, la vera pizza deve avere le orecchie e magari i pomodori, quelli veri, sparsi qua e là.

La pizza di Ciro Di Maio che si deve assolutamente provare e che non si trova a Brescia?

Sicuramente il famoso “battilocchio” napoletano, è una pizza fatta con un impasto fritto nell’olio bollente, condito con ingredienti semplici e subito servita avvolta in carta paglia.

Chi sono gli habitué di Pizza Madre?

I napoletani che hanno nostalgia della vera pizza vengono qui, perché sono uno dei pochi che a Brescia fa la vera pizza verace. Poi ho spesso ospiti i calciatori del Brescia e varia gente di spettacolo, tra cui Eva Henger che per una sera si è messa pure a cucinare pizze insieme a me, è stata un’esperienza indimenticabile.

Con la tua Pizzeria “Pizza Madre” hai quindi realizzato il tuo sogno, e ora?

Ho in programma di aprire un altro locale che, come Pizza Madre, possa rappresentare me e la mia passione per la cucina. Il mio desiderio è che questa mia esperienza imprenditoriale e di vita possa mostrare una Napoli diversa da quella raccontata dalla cronaca nera.

 

Auguriamo a Ciro tanta fortuna e lo ringraziamo per questa bella pagina di vita sperando che sia di insegnamento per i tanti altri giovani che desiderano realizzare i loro sogni e le loro speranze.

 

Giuseppe Danielli
direttore e fondatore Neswsfood.com

 

Scarica il menu Pizza Madre

 

 

 

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Pizza Madre | Cucina e pizzeria napoletana

Pizzaiolo:  Ciro Di Maio

Via Sorbanella, 14 – Brescia
www.pizza-madre.com

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