Altamura: Seminario dei cerealisti francesi organizzato dall’AMC/Associazione Meridionale Cerealisti
14 Novembre 2021
Seminario dei cerealisti francesi organizzato dall’AMC/Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura –
Il seminario, organizzato dall’AMC/Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura ha avuto luogo venerdì 5 novembre 2021 presso la sala Gattopardo a cura dell’Intercéréales, qualità e bontà del grano duro francese con oltre il 15% di indice proteico
Altamura, 10.11.2021
Giovanni Mercadante
Il seminario, organizzato dall’AMC/Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura che ha avuto luogo venerdì 5 novembre 2021 presso la sala Gattopardo a cura dell’Intercéréales, Dipartimento Relazioni Internazionali/Parigi, è stata l’occasione per presentare agli importatori italiani l’offerta e la qualità della campagna cerealicola francese 2021.
La manifestazione, a cui hanno partecipato molti soci dell’AMC, è stata presieduta dal Presidente Nunzio Panaro; mentre la delegazione francese di Interéréales è stata rappresentata dal Presidente Philippe Heusele; dal direttore François Gatel; Cécile Adda Dailly; Delphine Drignon; Adéline Streiff della Arvalis, Istituto agricolo; Paul Le Bideau della FranceAgriMer.
Tra i soci è stata registrata la presenza del Cav. Vincenzo Divella, Presidente dell’omonimo Gruppo industriale di Rutigliano.
Quest’anno hnnoa presenziato anche gli studenti dell’Istituto Tecnico di Agraria “Nervi-Galilei” accompagnati dai loro docenti Nicola Ostuni, Luigi Di Noia e Maria Ferrulli.
Il bilancio dei cereali a livello mondiale e francese, nelle previsioni dell’annata 2021/2022, è stato tenuto da Paul Le Bideau, il quale ha evidenziato un calo di produzione dei cereali nel 2021 a causa della siccità che ha scatenato l’incremento dei prezzi a livello internazionale nell’estate scorsa.
La Cina e l’Arabia Saudita sono risultati gli attori principali negli scambi commerciali con un incremento del 50%. Il rialzo della quotazione del grano duro si è attestato nella forbice di $ 350 a tonnellata. La Cina al momento cerca di fronteggiare la penuria di alcuni cereali. Invece, il raccolto del grano tenero francese quest’anno è stato superiore al 2020. Gli scambi commerciali Italia-Francia sono rimasti piuttosto costanti rispetto agli anni scorsi.
Da sinistra: François Gatel; Paul Le Bideau; Cécile Adda Dailly; Philippe Heusele
La qualità e la resa del grano duro francese nel raccolto del 2021 sono molto soddisfacenti. L’incremento della produzione del grano duro si è avuto maggiormente nelle regioni che affacciano sull’Atlantico, mentre nel sud della Francia c’è stata una notevole contrazione dovuta alla siccità. Il tenore proteico del grano duro è risultato alle analisi da buono a molto buono, il cui indice in alcune regioni è andato oltre il 15%, quindi molto consistente.
Questo risultato aumenta le caratteristiche degli impasti che aggiungono una elevata elasticità alla massa lavorata e perciò non non si strappa alla tensione. Questi dettagli consentono al grano duro francese, raccolto quest’anno, di garantire un ottimo protocollo nella sua commercializzazione. Le prove di formatura, di panificazione e di colore sulla crosta hanno dato eccellenti risultati. L’indice di “vitrosità” si aggira intorno all’ 89% in quattro areali francesi, quindi buono. Anche il colore giallo si presenta buono a livello nazionale.
Adéline Streiff – Delphine Drignon
Adéline Streiff della Arvalis, responsabile sociale d’impresa, ha tenuto a sotttolineare che le finalità del suo organismo sono di coinvolgere gli attori della filiera aperta, a cui fornire tutti gli elementi per una visione globale.
Gli elementi, tenuti sotto costante osservazione dal loro osservatorio, sono 17, i cui obiettivi sono inquadrati nella salute e benessere del consumatore finale, con una priorità al piano d’azione per il miglioramento dei “gap” individuati. Questo processo è indicato nella norma ISO 26030 declinata a tutte le categorie di generi alimentari in relazione agli ambienti di lavoro, al benessere dei collaboratori aziendali, e molto altro ancora. Su questa base – ha continuato A. Le Streiff – è stata definita una “road map” per migliorare il centro di ascolto.
Soci dell’AMC; in fondo a sinistra Ivano Loizzo e il Cav. Vincenzo Divella
Altra valutazione è l’organizzazione sullo sviluppo sostenibile a cui assegnare una “Label”/etichetta sui risultati raggiunti dalla filiera.
Sono valutazioni che il CRS/Centro sviluppo ricerche si impegna ad analizzare per i miglioramenti indicati nelle dinamiche del settore agricolo con i rispettivi “Stockholder”, fornitori, clienti, consumatori, industrie di sementi, molini.
La filiera agricola e alimentare ha assunto degli impegni per programmare la certificazione ambientale delle aziende cerealicole, al fine di limitare l’utilizzo di agrofarmaci.
La biodiversità è la sfida all’utilizzo di tecniche d’avanguardia. La siccità, fattore climatico che sta penalizzando il pianeta da diversi decenni, è un campanello d’allarme non più procrastinabile.
Studenti di Agraria con i loro docenti
Presenti come accennato innanzi gli studenti del 4° e 5° anno dell’Istituto Nervi-Galilei, indirizzo agraria-agroalimentare-agroindustria, accompagnati dai loro docenti, professori Nicola Ostuni, Luigi Di Noia e Maria Ferrulli; quest’ultima responsabile del “gruppo H” diversamente abili.
Il prof. N. Ostuni ha tenuto a dichiarare che non è la prima volta che presenziano a seminari del genere. Grazie alla sensibilità del Presidente Nunzio Panaro, i ragazzi hanno la possibilità di approfondire determinate tematiche, nel cui piano didattico specialmente al 4° anno è previsto lo studio della cerealicoltura; del resto quasi la metà del corso è riservato allo studio dei cereali, della genetica, della trasformazione partendo dai molini, ai pastifici ai prodotti da forno e quindi alla commercializzazione. Prima del convegno, i ragazzi hanno assistito all’assemblea tenuta dalla Commissione per l’aggiornamento del listino prezzi dei cereali e dei legumi e sull’andamento del mercato nazionale.
La presenza degli studenti di Agraria a questo evento è molto importante per la loro formazione, soprattutto perché saranno le prossime figure che entreranno nel mondo del lavoro e si interfacceranno con imprenditori di tutto il mondo dell’agroalimentare.
Foto copertina:
Tavolo dei relatori francesi. Primo da destra il Presidente Nunzio Panaro dell’AMC
Giovanni Mercadante
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Giovanni Mercadante
Corrispondente da Altamura per Newsfood.com
Altamura, capitale dell’Alta Murgia Barese
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