Convegno a distanza sull’offerta cerealicola francese 2020 organizzato dall’Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura
12 Ottobre 2020
Altamura, 11.10.2020
Convegno a distanza sull’offerta cerealicola francese 2020 organizzato dall’Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura
Giovanni Mercadante
Un convegno molto professionale quello organizzato venerdì 9 ottobre 2020 dall’AMC/Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura (Bari), presieduto dal Presidente Nunzio Panaro e dal responsabile Pubbliche Relazioni Nicola Panaro, del cui organismo fanno parte imprenditori agricoli, broker, stoccatori di frumento e legumi, nonché mugnai e pastai, insomma tutta la filiera cerealicola. All’interno dell’Associazione opera anche un comitato per la formulazione del listino prezzi di detti prodotti che è una linea guida per le contrattazioni nel mondo in cui operano.
Il confronto con altre realtà internazionali serve all’A.M.C. non solo a migliorare il suo standard ma anche per confrontarsi con i parametri tecnici previsti dagli operatori del settore.
La Francia, in questo caso, si presenta sul mercato con una propria associazione denominata “France Export Céréales”, non a scopo di lucro creata nel 1997, che è uno strumento specifico e originale della filiera per la promozione all’export di grano, mais e altri cereali a paglia. Insomma, ha come missione la promozione dei cereali e dei prodotti cerealicoli francesi nel mondo.
L’A.M.C. promuove annualmente questi incontri tra ottobre-novembre dicembre dopo il raccolto annuale dell’estate per verificare l’andamento dei raccolti in altri paesi, gli indici qualitativi e quantitativi frumentari che orientano normalmente anche la formulazione dei prezzi sui mercati internazionali.
Detta Associazione è costituita da tre membri AGPB Céréales de France, AGPM Maiz Group, Intercéréales.
France Export Céréales svolge un ruolo che si colloca a metà tra la filiera francese all’export e i clienti e gli utenti stranieri, abbracciando così due dimensioni tra loro complementari. Pertanto, non è un operatore commerciale ed il suo ruolo non è quello di accompagnare le imprese all’export, ma quello di informare e fare ricerca.
In altri termini promuove l’origine francese, rende la provenienza francese visibile e identificabile agli occhi degli importatori mondiali tra tutte le origini diverse.
France Exp.C. fa un lavoro di rappresentanza, di informazione e di accompagnamento nei confronti degli acquirenti e degli utenti stranieri.
Tema dell’incontro svoltosi venerdì 9 ottobre scorso davanti ad una platea attenta, ordinata seconda i parametri delle normative di sicurezza anticovid, con videoconferenza e una regia di interpretariato simultaneo, è stata l’offerta cerealicola francese e il raccolto 2020 e le previsioni del 2021.
I relatori che si sono avvicendati in videoconferenza sono stati:
Marc ZRIBI, di franceAgriMer;
Adeline STREIFF, Arvalis-Institut du végétal;
Nicolas PREVOST, Arterris ;
Katell CREPON, Arvalis-Institut du végétal.
Gli argomenti trattati:
-grano tenero (peso specifico elevato ; buona qualità molitoria ; tenore proteico soddisfacente in media 11,6% ; buon livello di qualità panificabile);
-grano duro (produzione in calo; tenore proteico elevato in media 14,2%; peso specifico da soddisfacente a buono; pochissimi chicchi germinati, macchiati, colpiti da fusariosi; buona vitrosità; indice di giallo).
Le relazioni commerciali Italia-Francia sono costanti rispetto agli anni precedenti.

Gli elementi da tenere sotto controllo sono le richieste del mercato italiano che richiedono l’origine locale che è diventata indispensabile per i fabbricanti di semola.
Le esigenze qualitative degli acquirenti italiani sono perfettamente note ai produttori francesi.
Gli indicatori della relazione Francia-Italia sono lo stoccaggio, la tracciabilità, l’utilizzo sempre più ridotto dei prodotti fitosanitari; lavorare in modo collettivo sulla ricerca varietale, garantire un prodotto sicuro secondo le normative europee.
Inoltre è stato posto l’accento sui grani senza residui a causa del rischio legato all’utilizzo di pesticidi; i residui nei prodotti cerealicoli provengono normalmente dallo stoccaggio e dalla coltivazione.
La filiera francese vuole ridurre l’utilizzo degli insetticidi nello stoccaggio ed è previsto un piano per ridurre del 50% in 5 anni la proporzione di cereali che presenta un residuo di insetticida.
Inoltre, sono in corso di valutazione soluzioni per produrre il frumento senza insetticidi chimici.
Foto cover: Tavolo dei relatori: a destra il Presidente Nunzio Panaro col dirigente Nicola Panaro (figlio)
Giovanni Mercadante
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Giornalista freelance, studioso di storia e araldica, interprete traduttore, esperto di ricerche di mercato e know-how tecnologico.
Corrispondente da Altamura per Newsfood.com
Altamura, capitale dell’Alta Murgia Barese
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