Voti destra o sinistra? In ogni caso, decide il cervello

Voti destra o sinistra? In ogni caso, decide il cervello

Il voto potrebbe non essere totalmente libero. Le simpatie politiche, di destra o di sinistra potrebbero essere decise dalla struttura del cervello. Le predominanza di una sezione sull’altra
potrebbe verso i liberali o verso i conservatori, a prescindere dalle esperienze successive.

Questa l’ipotesi presa in considerazione da alcune ricerche scientifiche.

Ad esempio, una ricerca dell’University College London (sezione Istituto di Neuroscienze Cognitive) diretta dal professor Geraint Ress.

La squadra UCL ha coinvolto 90 studenti e due membri del Parlamento Europeo, tutti sottoposti ad analisi del cervello. La procedura ha concluso come il cervello presentasse due diverse
strutture, legate alla forma politica. I soggetti di destra mostravano un maggiore sviluppo dell’amigdala, la parte del cervello che disciplina emozioni e paura. Al contrario la loro corteccia
cingolata, sezione deputata al coraggio ed al cogliere il positivo della vita, aveva dimensioni inferiori. Situazioni contraria per i soggetti di sinistra.

Ammette Ress: “Siamo stati tutti molto sorpresi dallo scoprire che c’era un’area del cervello con cui prevedere una posizione politica. È molto sorprendente perché suggerisce che
c’è qualcosa di un atteggiamento politico che è codificato nella nostra struttura del cervello attraverso l’esperienza o che c’è qualcosa nella nostra struttura cerebrale
che determina o si traduce in un atteggiamento politico”. In ogni caso, precisa il capo-ricercatore, i dati raccolti saranno sottoposti a revisione.

Oppure, una ricerca condotta dall’università di New York, diretta dal professor David Amodio e pubblicata su “Nature Neuroscience”.

Gli scienziati hanno selezionato un gruppo di volontari, alcuni con simpatie di destra, altri con simpatie di sinistra. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a test logico-cognitivi basati sul
riconoscimento veloce di cambiamenti inaspettati; nel mentre, il loro cervello veniva monitorato.

Si è così evidenziato come il soggetto di chi tendeva a sinistra fosse più attivo e per questo maggiormente capace di reagire all’inaspettato Questo perché, spiegano
gli studiosi, la loro corteccia cingolata anteriore si mostrava più attiva e produttiva.

Conclude cosi il professor Amodio: “Questi risultati suggeriscono che le tendenze politiche potrebbero essere legate a differenze fondamentali nel modo in cui ciascuna persona elabora le
informazioni a livello cerebrale e regola i propri comportamenti”.

FONTE: “How thick your brain is may explain why you are on left or right”, The Irish Times 29/12/010

Kevin Fallons, “Research Shows Political Leanings May Originate in Brain”, New York Times, 20/09/07

Matteo Clerici

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