Senza paura. La vita di SM, 44 anni

Senza paura. La vita di SM, 44 anni

Non percepire nessuna forma di timore, dal più lieve spavento al terrore più raggelante. E per questo attraversare indenni esperienze pericolose ed inquietanti.

E’ la vita di SM, donna americana di 44 anni, la cui vita è oggetto di una ricerca (in corso) dell’Università dello Iowa, diretta da Justin Fenstein e pubblicata su “Current
Biology”.

I ricercatori spiegano come la particolare condizione della signora ha inizio quando essa viene colpita dall’ipoproteinosi di Urbach-Wiethe. Tale malattia genetica attacca SM all’età di
10 anni e provoca la calcificazione e quindi il non funzionamento dell’amigdala.

Questa è la regione del cervello deputata al filtraggio delle informazioni ed all’individuazione dei pericoli. In caso di situazioni insidiose, l’amigdala provoca paura. Ciò si
traduce in una risposta rapida (ad es: la fuga) per allontanare l’insidia, aumentando le probabilità di sopravvivenza. Essendo priva di amigdala funzionante, la signora in questione
è biologicamente incapace di provare i sentimenti in questione.

Ad esempio, SM racconta come anni fa, camminando a sera tarda, fu vittima di un aggressione: un malintenzionato la afferrò, puntandole un coltello alla gola e minacciando di ucciderla.
Lei non fa una piega, ribattendo: “Se stai per uccidermi sappi che dovrai vedertela prima con gli angeli del Signore”. Il delinquente, sconcertato, allenta la presa e la donna torna a casa
senza problemi.

Per valutare appieno la sua condizione, Fenstein ed il suo team hanno seguito MS per 3 mesi, sottoponendola a diverse prove e registrandone l’andamento tramite diario elettronico.

Ad esempio, la volontaria aveva dichiarato di non provare alcuna simpatia per ragni e serpenti. Gli studiosi l’hanno così condotta in un negozio di animali, lasciandola a contatto
ravvicinato con tali creature. Risultato, MS ne ha accarezzato alcuni, spinta da curiosità.

Oppure l’hanno condotta Waverly Hills Sanatorium, nel Kentucky. Tale edificio, una volta ospedale per tubercolotici, che ad Hallowen ospita una casa stregata ritenuta una delle più
inquietanti del mondo. Mentre gli esperti e gli altri volontari visitavano la struttura con circospezione e timore, SM guidava il gruppo, camminando a passo spedito e senza esitazione.

Per quanto la storia di SM sia interessante, il lavoro del team dell’Iowa va oltre. Comprendendo le sue particolarità, gli esperti sperano di infatti di trovare soluzioni per la gestione
dei disturbi legati alla paura, come le fobie patologiche o gli stress post-traumatici.

FONTE: Justin S. Feinstein, Ralph Adolphs, Antonio Damasio, Daniel Tranel, “The Human Amygdala and the Induction and Experience of Fear “, Current Biology 16 December 2010,
10.1016/j.cub.2010.11.042

Matteo Clerici

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