Vino rosso, uno scudo contro l’Alzheimer

Vino rosso, uno scudo contro l’Alzheimer

Se per il popolo il vino fa buon sangue, per la scienza fa buona memoria. Merito del resveratrolo, utile contro malattie come l’Alzheimer.

Questa l’ipotesi di una ricerca (in corso) della Georgetown University diretta da Scott Turner.

Turner e compagni hanno centrato il loro lavoro sul resveratrolo, sostanza contenuta nell’uva (e poi nel vino) ed al centro di una guerra tra scienziati.

Per alcuni di loro, il resveratrolo sarebbe sostanza quasi miracolosa utile contro una varietà di disturbi, dal cancro all’obesità. Per altri sarebbe il protagonista di un caso
gonfiato dalle case farmaceutiche, che lo

In cerca di risposte, gli scienziati hanno iniziato uno studio in due farsi, mirato a capire il suo effetto sulla demenza.

La prima fase ha avuto esito positivo, ed è così iniziata la seconda fase. E’ stato individuato un gruppo di volontari (malati di demenza leggera/moderata) diviso in due gruppi.
Il primo riceve due volte al giorno una dose di resveratrolo puro, il secondo la stessa dose di placebo. Alla fine, le analisi mediche verificheranno l’efficacia contro la malattia e la
tolleranza del corpo umano alla sostanza.

Come spiega il dottor Turner, la maggior parte delle ricerche esamina quantità di resveratrolo modeste e su cavie animali: da qui la necessità di una studio con caratteristiche
ben diverse. In ogni caso, conclude l’esperto, i risultati finali saranno disponibili dopo molto tempo.

FONTE: Anne Hart, “New clinical trial to see how resveratrol changes the course of Alzheimer’s”, examiner.com 14/05/012

Matteo Clerici

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