“Il Veneto è a livello mondiale un eccellente modello produttivo”

“Il Veneto è a livello mondiale un eccellente modello produttivo”

Verona – “Il Veneto è a livello mondiale un incredibile ed eccellente modello produttivo”. Lo ha ribadito l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato, in occasione
dell’Anteprima Amarone 2008 a Verona, dove “ho voluto esserci per testimoniare personalmente l’attenzione nei confronti del nostro migliore vino rosso che, soprattutto nell’ultimo
ventennio, si è affermato ai vertici dell’apprezzamento mondiale: una novità relativamente recente, che ha meno di un secolo – ha affermato – ma che si consolida sempre più
come must, con salde radici nella tradizione enologica plurimillenaria della Valpolicella, del veronese e del Veneto”.

“Per quanto mi riguarda – ha aggiunto – non è piaggeria definirlo il migliore vino del mondo, a fronte di una pubblicistica ancora oggi prevalentemente orientata sui tagli bordolesi. E’
una avanguardia assoluta che, come sistema enologico regionale, dobbiamo sfruttare, tutti assieme e senza gelosie, per internazionalizzare sempre più una produzione veneta di vini che ha
un cuore antico e braccia forti, che ricerca anno per anno le strade del futuro, tra terroir e innovazione, che ha una sua identità d’area vasta pur essendo la più variegata, e
per questo completa, del mondo. Wine Entusiast ha classificato il Veneto come il più bel territorio del vino italiano, l’unico della penisola tra dieci territori mondiali del vino. La
cosa non stupisce e c’era solo da domandarsi perché non se ne fossero accorti prima”.

“Noi abbiamo tre incredibili punte – ha detto ancora Manzato – per convincere i mercati che non c’è vino più caratterizzato e migliore al prezzo più competitivo: parlo
dell’Amarone per i vini rossi, del Prosecco per gli spumanti e del Soave per i vini bianchi, che hanno la possibilità di fare una massa critica interessante. Dovremo creare una squadra
per elaborare strategie di commercializzazione innovative all’altezza del merito dei nostri vini, rispetto ad un sistema mondiale di distribuzione molto concentrato e che rischia di essere
l’arbitro unico delle sorti del prodotto. Non è possibile fare la strada necessaria senza la convinta e diretta partecipazione dei nostri operatori ed è anche su questo fronte che
intendo impegnarmi – ha concluso Manzato – senza l’ansia di rinchiudermi entro confini territoriali che possono essere troppo stretti rispetto alle fortune di un Made in Italy che dobbiamo
sostenere per ottimizzare le ricadute su tutte le nostre particolarità”.

www.regione.veneto.it


Redazione Newsfood.com+WebTv

Leggi Anche
Scrivi un commento