Dieta mediterranea: cervello più giovane, meno rischio Alzheimer

Dieta mediterranea: cervello più giovane, meno rischio Alzheimer

Chi usa il cervello, segue la dieta mediterranea, capace di prevenire il declino cognitivo e ridurre il rischio di Alzheimer.

Questo il verdetto di Predimed (PREvencion con DIeta MEDiterranea), ricerca dell’Università di Barcellona, diretta dal dottor Emilio Ros e pubblicata sul “Journal Alzheimer Deseases”.

Gli esperti hanno lavorato su 450 volontari, uomini e donne tra i 55 e gli 80 anni, tutti ad alto rischio cardiovascolare. Ros e colleghi hanno condotto un’indagine a due fasi. 

Prima hanno esaminato i profili dei volontari riguardo al genotipo di apolipoproteina E, mezzo di trasporto del colesterolo e legata ad una maggiore insorgenza di malattie neurodegenerative.
Dopodiché, hanno sottoposto il campione ad una batteria di test: questionari sulle preferenze alimentari, esami delle urine (per il livello di polifenoli), prove neuropsicologiche di
valutazione della memoria e delle capacità cognitive.

Risultato, il consumo di determinati prodotti era associato ad un miglior funzionamento del cervello: inseriti nella dieta mediterranea, tali alimenti forniscono polifenoli capaci di ridurre
l’invecchiamento celebrale.

Spiega il dottor Giuseppe Paolisso, presidente SIGG ( Società Italiana di Gerontologia e Geriatria): “Un paio di cucchiai di olio di oliva al giorno migliorano la memoria verbale e
quella a lungo termine; due /tre tazzine di caffè al giorno si associano a un incremento della capacita’ di immagazzinare ricordi nel lungo periodo; un pugno di noci, nocciole o altra
frutta secca migliorano la memoria di lavoro, mentre il consumo di una modica quantità di vino rosso al giorno è correlato a punteggi migliori ottenuti nel test chiamato
Mini-Mental State Examination, molto attendibile nel determinare il grado di un eventuale deficit cognitivo e la progressione in condizioni di demenza”.

FONTE: “Walnuts May Boost Memory and Improve Cognitive Function: New Results from Landmark PREDIMED Study”, JAD Press Releases, 29/02/012

Matteo Clerici

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