Vino italiano settore in profondo rosso, bianco e rosè… PNRR, Digitalizzazione, FIVI

Vino italiano settore in profondo rosso, bianco e rosè… PNRR, Digitalizzazione, FIVI

Vino italiano settore in profondo rosso, bianco e rosè… Ultime notizie sul vino tricolore by OVSE – CEVES

 

 

Vino Italia. Necessita di un Piano Nazionale di Resilienza e Ripresa. Più una transizione mentale. Parliamo di sostegni alle imprese viticole  e di sburocratizzazione nel vino. 20 passaggi obbligati di controlli dal grappolo alla tavola sono troppi.

 

 

PNRR. Il “mondo vino” con cibo, turismo, ecoambiente sostenibilità è sempre il “nostro oro style”

Tutto questo in una ottica di sostegno e supporto non solo di tutto il sistema e comparto ma anche come indirizzo di mercato e di mercati fra paesi europei produttori e quelli consumatori, di informazione e formazione al consumo delle nuove generazioni in tutta Europa e di uso anche dei fondi di ripresa del next generation UE verso le imprese.

Da qui la necessità di un capitolo specifico nel PNRR ( PNRR site:newsfood.com) dedicato non solo al prodotto vino, ma al “mondo vino” nel piano che l’Italia deve presentare alla Commissione UE entro aprile. Sicuramente i consigli di McK , di E&J e altri al Ministro dell’economia su come e quali modalità di accesso e di pratica siano da perseguire come Italia nella predisposizione del Piano da presentare saranno utili, ma è molto importante che ci siano le doverose “info” dal Mef.

In una logica generale Paese, sarebbe corretto arrivare finalmen nte ad avere una politica degli asset strategici dell’Italia intoccabili.
Secondo Ovse-Ceves, (Ovse-Ceves site:newsfood.com) fra gli asset strategici c’è il mondo dell’agro-alimentare-eno-gastonomico-turistico ma legato all’ecoclima-ambiente e alla difesa del territorio.  Da tempo sono un sostenitore che i comparti stagni di prodotto non sono in linea con i consumi trasversali degli ultimi 20 anni e che le nuove modalità digitali dagli acquisti e di formazione chiedono integrazione verticale (scale di prezzi e di qualità, identità crescente, certificazione e valore aggiunto…) e orizzontale (linguaggio unico comune, paniere ampio, allargamento fattori…).

 

Digitalizzazione in agricoltura: Non ultimo ma primo passo. Una sola raccolta dati!!

Molto interessante la sollecitazione che perviene dalla Fivi, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI site:newsfood.com), rivolta a tutte le istituzioni coinvolte nel 7° censimenti generale della agricoltura italiana da chiudere il 30 giugno p.v.. molto chiare le parole della presidente Matilde Poggi. Ovse ha sempre analizzato e verificato con diversi sondaggi e indagini statistiche le sollecitazioni di Fivi, riscontrando una percentuale di attenzione e condivisione da parte del mondo viti-vinicolo italiano (anche quello non socio di Fivi) molto aderente alla realtà dei fatti.

Con Fivi si spera e si chiede un “raccordo” digitale di condivisione di tutti i dati agricoli “della singola azienda agricola esistente censita attiva” italiana in modo che non ci siano più doppioni o triploni degli stessi documenti cartacei oltre che interattivi. Questo può essere un primo, veloce, urgente e prossimo lavoro di transizione digitale e tecnologico, quindi di semplificazione, di eliminazione di carta, di scrivanie e uffici “passa carte”. Il quadro statistico è utile ma resta un atto astratto se non serve a qualcosa di concreto e di moderno.

Come Ovse crediamo che la tecnica multicanale dei dati sia nota ai vari ministeri, enti con sede a Roma e ai Caa della rete rilevazione. Per i piccoli viticoltori vinificatori italiani ( non solo i 1300 soci di Fivi ma anche i restanti 30000), tutti, restano grosse difficoltà se non si attua un piano di implementazione a tappeto di tutto il sistema digitale, sia hardware che software, ma anche negli accessi digitali e nella velocità di connessione. Aver raccolto dati da tutti e poi non metterli a disposizione della macchina pubblica, non serve, vuol dire buttare soldi.

Eppoi si sente parlare da tutti di semplificazione e sburocratizzazione: due cose ben diverse ed entrambe molto collegate e molto importanti. La sola semplificazione serve al 50%. Da qui l’importanza urgente e fondamentale che il dato Istat (Istat site:newsfood.com) sia a disposizione anche dell‘Icfr, tanto per fare un esempio, ma anche ai comuni, province, regioni e uffici per la Pac, Ocm e Finanza.

Il censimento fornisce molte informazioni di base aziendali che possono essere utilissime per un notevole numero di pratiche e di certificazioni o anche solo per rilasciare un attestato o una dichiarazione conforme per l’esportazione. La qualità di una impresa e di un prodotto non si misura dalla mole della burocrazia. E’ importante che il governo Draghi (Draghi site:newsfood.com) finalmente cambi passo: dalle continue dichiarazioni verbali si passi ai fatti. E’ la burocrazia che frena la volontà e la scelta politica? Bene allora la politica deve eliminare la burocrazia, altrimenti diventa difficile pagare le tasse.

Informazioni quali la superficie aziendale, il numero di ore dei dipendenti, le stesse informazioni anagrafiche dell’azienda, sono dati che i vignaioli hanno già comunicato. Basta pensare al fascicolo aziendale, che ogni attività è tenuta ad avere, attraverso il quale sono comunicate tutte le informazioni principali dell’azienda.

 

Giampietro Comolli
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Giampietro Comolli

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

 

 

 

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