FONDI UE E PRIMI BANDI 2021-2027… SOLITA ASSENZA ITALIANA … PERCHE’ NON LI CHIEDIAMO?
9 Marzo 2021
FONDI UE E PRIMI BANDI 2021-2027… SOLITA ASSENZA ITALIANA … PERCHE’ NON LI CHIEDIAMO?
BILANCIO ORDINARIO. SOLITA ASSENZA ITALIANA NELLA FASE DI COSTRUZIONE DELLE REGOLE… ma ora c’è Draghi!
8 marzo 2021Europa 2021. Primi fondi licenziati del bilancio ordinario. Pronti i bandi.
A maggio 2021 quello sulle missioni Horizon. Luci ed ombre, come sempre per l’Italia. Spero e ho ancora fiducia nella efficienza pragmatica diretta veloce del premier DraghiIntanto le prime voci da Bruxelles sui pagamenti PAC 2021-2022 non sono positive per l’Italia. e’ saltata la revisione dei pagamenti per cui nel 2021 sono confermate per l’Italia le regole passate. A causa della crisi del Governo italiano, fonti ben informate all’interno della Commissione UE , l’Italia ha lasciato scadere il termine perentorio ed unico per comunicare a Bruxelles le eventuali correzioni integrazioni e modifiche concesse dal nuovo mandato provvisorio biennale alle regole della politica comune agricola del settenato 2014-2020.Le regole vecchie saranno applicate anche nel 2021.
Altri paesi hanno colto l’occasione per iniziare una diversa discrezionalità negli interventi dove si era aperta qualche maglia più favorevole. No comment!! (incapacità o un certo lassismo? o che altro? n.d.r. … se il “misero” stipendio dei funzionari preposti a fare il possibile per ottenere quando ci è offerto… dipendesse dalla loro efficienza… forse ci sarebbe più attenzione?). Speriamo che ai dirigenti italiani a Bruxelles e a Roma non sfuggano i bandi fondamentali del capitolo Horizon Europe.Sono finanziamenti diretti strutturali riguardanti diverse voci, compreso i fondi per la ricerca sul cancro. Ma quelli su cui vorrei attirare l’attenzione – ripeto bandi a scadenza a maggio 2021 per alcuni miliardi di euro del bilancio ordinario – riguardano investimenti e spese su:
a) adattamento ai cambiamenti climatici;
b) gestione delle risorse idriche e valorizzazione;
c) transizione verde nei centri urbani soprattutto quelli più antichi e con minore verde;
d) salute dei suoli soprattutto quelli vulnerabili difficili sensibili. Ecco una anticipazione delle destinazioni.Fondi strutturali per l’Italia dall’UE per 3000 opere messa in sicurezza territori
I fondi strutturali europei dal 2021-2027, mandato Ursula, sono oltre 330 miliardi di euro disponibili e qui si attingeranno i fondi per i bandi Horizon ed altri, pari a quasi 1/3 del quadro di bilancio pluriennale. Fra l’altro è possibile finanziare, da parte della UE con bilancio diretto (i Recovery Fund a parte) e con i bandi in uscita progetti regionali e interegionali utili per ridurre le disparità economiche all’interno dello stesso paese e a sostenere già una transizione green… basta avere idee chiare e riforme istituzionali e sociali avviate.E’ appena stato pubblicato sulla Gazzetta il decreto con una dotazione di 1,85 miliardi di euro ai singoli comuni per la realizzazione di interventi atti a mettere in sicurezza i territori: fondi previsti per 3000 opere o opere per 3000 comuni almeno.Riconfermo, dopo queste anticipazioni e assicurazioni dall’UE, l’importanza di un grande piano italiano a difesa tutela innovazione rinascita e riorganizzazione delle “aree svantaggiate che necessitano di sicurezza e gestione delle risorse idriche, di attenzione e misure per governare i cambiamenti climatici, la salute e solidità di quei terreni difficili e vulnerabili” .L’Italia si sta giocando una fetta importante del suo futuro, della credibilità, della vitalità e della capacità di riforme reali guardando alla collina e alla montagna che sono i 2/3 dell’intera Nazione.Un Piano Organico Territori Vulnerabili 2021-2027 in Italia è sempre più necessario reale fattibile con molti fondi UE
Questi fondi europei strutturali – mettendo insieme i bandi del bilancio ordinario pluriennale QFP con quelli in via di definizione del Next Generation UE – devono servire per un Piano Organico Territori Vulnerabili in cui ambiente, suolo, torrenti, crinali, greening, digitalizzazione, tecnologia, agricoltura di precisione, produzioni alto valore aggiunto, spazi liberi per animali e colture estensive sono tutti insieme fattori per creare nuove imprese e nuove occupazioni. Non è una chimera e una boutade politica pensare a creare 1.000.000 di nuove imprese, nuovi posti di lavoro solo in questo ambito e in base al rinnovamento e recupero di spazi di alta collina e montagna per coltivazioni e allevamenti naturali insieme a sostenibilità energetica, recupero acqua piovana, accessi e viabilità.Il QFP 2021-2027 a 27 paesi (il primo post Brexit) finanzia politiche tradizionali come Pac e Coesione, ma anche Erasmus e Life, Mecenatismo d’impresa e Horizon, il tutto in una ottica moderna privilegiando politiche comuni in materia di sicurezza e digitalizzazione.Anche questi sono temi che devono essere visti in modo “integrato e unito” fra più paesi e più regioni per ottimizzare funzioni. La solidarietà economica e finanziaria del futuro dell’UE, come è stato deciso in termini di raccolta e suddivisione del Fund, deve essere anche una solidarietà progettuale e condivisa. Nell’ambito del vari PNRR è opportuno prevedere interventi comuni fra paesi almeno confinanti. Diventa un modo di controllo vicendevole e di stimolo ad avere riforme e impegni similari, ad armonizzare anche visioni strategiche di Continente!Con tutti i fondi disponibili è reale la disponibilità di più di 300 miliardi di euro per l’Italia dall’UE fra 2021-2027
In particolare un altro programma europeo che ha appena ricevuto il via libera è il Just Transition Fund da 17,5 miliardi di euro da usare per progetti che portano nel 2050 alla neutralità climatica come si dicie in modo diretto. La Commissione EU ha anche presentato un piano d’azione sui diritti sociali, leggere occupazione, da raggiungere nel 2030, fra 10 anni al massimo e che ha come obiettivo quello di garantire un lavoro almeno al 78% della popolazione europea fra i 20 e i 64 anni utilizzando tutte le misure EASE di Sostegno attivo a seguito del Covid 19.Questo perché al momento non è previsto un rifinanziamento del SURE 2 (fondo di sostegno ai costi della disoccupazione nazionali) come ha dichiarato il Commissario Gentiloni.Anche questo è un fondo cui l’Italia può e deve prima di altri paesi proporre un progetto e un piano. Quindi siamo in piena fase di elaborazione e di ragionamento: speriamo che ci siano tutte le menti attive e collegate per non faci scappare nessuna occasione.La Commissione Europea darà i voti ai PNRR! E’ stato approvato il regolamento che determina il metodo di valutazione dei piani dei singoli paesi: 4 criteri e uno schema.Il rating va da A a C per l’accesso ai fondi Next Generation EU. E’ qui che l’Italia non deve finire sempre all’ultimo posto. E’ sempre più realistico pensare che nei prossimi 7 anni l’Italia potrà avere a disposizione fra prestiti e sussidi più di 300 miliardi di euro da investire, fatto salvo che si attuino tutte le Riforme promesse, necessarie e richieste sine-qua-non dall’Europa.
Giampietro Comolli
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Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici
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Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
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