Grazie a Joe Biden, dazi USA down: Grana Padano e Parmigiano Reggiano in festa

Grazie a Joe Biden, dazi USA down: Grana Padano e Parmigiano Reggiano in festa

Via dazi USA: Grana Padano e Parmigiano Reggiano in festa

Giù  i dazi Usa, bellissima notizia. Ma valore aggiunto da distribuire da valle a monte, dice la UE

Il formaggio a grana o pasta dura, esempio antico della conservazione del latte e no spreco produzione. Disponibilità nel tempo  garanzia alimentare per molti.

 

E’ noto che la produzione di latte nelle stalle è molto variabile, soprattutto nel passato, per disponibilità e tipo di alimenti per le mucche, tipo di pascolo e transumanze, bovine più o meno specializzate, eventi climatici e carestie… tante le motivazioni. Così i primi frati allevatori pensarono di “salvare” eventuali eccessi produttivi di latte, che non si potevano consumare al momento, assolutamente da non buttare, di trasformarlo in formaggio. Da qui anche la enorme varietà di formaggi prodotti oggi in zone diverse dell’Italia di montagna, collina, pianura, vicino a fiumi o al mare, nelle dolomiti piuttosto che nell’appennino lucano o abruzzese.

Il primo Granone Lodigiano e il primo Piasentino Furmaj nascono a metà del XII° secolo nelle abbazie cistercensi della pianura padana e nelle grandi “fattorie” con ampie distese di prati stabili, marcite, irrigue… si diceva fondamentali per il “furmaj duro”.
Nel XIV° secolo era già abbastanza diffuso.

Formaggiata di Giulio Landi

 

 

A metà del XVI° secolo il conte Giulio Landi, nobilissima famiglia piacentina, proprietaria di terre e allevamenti in quella fertile regione padana, racconta la nascita della forma-furmaj, nel libro Formaggiata. Questa è la progenitrice della attuale forma del Grana Padano e successivamente nel tempo del Grana Parmigiano (e Reggiano). Oggi entrambi Dop.

 


 

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Da qui la dimostrazione che la “conservazione del cibo” è un modello naturale, dettato a volte da esigenze o risposte fuori dalla filiera e dalla ricerca voluta, il caso vuole che per scambio o contaminazione, si crei qualcosa di nuovo e di utile. Oggi, quel latte speciale prodotto nel 2018 o 2019 nelle stalle del nord Italia, diventa Grana Padano Dop sulle nostre tavole mesi e mesi dopo, anche anni dopo. Non si spreca un litro di latte.

 

Via i superdazi Usa per il Grana Padano per 4 mesi…

Il Grana Padano è il primo formaggio italiano Dop prodotto ed esportato. Circa 5 milioni di forme prodotte all’anno, circa 2.000.000 esportate. Gli Usa sono un mercato importante.
I dazi di Trump avevano addirittura portato a togliere dal mercato 120.000 forme di Grana, proprio perché i famosi dazi e superdazi del 25% facevano lievitare troppo i prezzi.

Ora la bella notizia: il presidente Biden ha sospeso per 4 mesi proprio i dazi sul Grana Padano. Da qui l’immediata ripresa degli ordini. Un mercato Usa che vale 160.000 forme l’anno senza dazi, pari a 65 milioni di euro di valore, senza il peso di 16 milioni di euro di supertasse. Un segnale di ripresa anche se il costo dei trasporti è sicuramente aumentato e più lento.

Già la Ue e gli Usa stanno lavorando – dopo questo primo segnale di distensione – a rivedere tutta la partita dei dazi e contro dazi, originati dalla diatriba sugli aiuto di Stato alla società Airbus che si ripercuote, senza averne colpa, principalmente sui comparti dei consumi finali e diretti e soprattutto su beni alimentari di qualità prodotti in Europa ed esportati in Usa.

Il mercato  Usa per il formaggio a pasta dura grattugiato è molto importante soprattutto per un competitor di un marchio industriale diffusissimo (che non voglio nemmeno nominare).

Tornando al perché della prima forma di formaggiata a grana, la cui qualità eccelsa era proprio quella con la dizione “piasentino”, la pratica della conservazione diventa un vantaggio per fare magazzino: quindi oggi il Grana Padano Dop si può immagazzinare in Usa in attesa o no del prolungamento della sospensione dei dazi Usa. Quindi nuovi spazi di crescita commerciale e un valore di mercato già in rialzo che non può fare altro che bene, come sostenuto da importatori e distributori americani già in fila per gli ordini.

 

Valore aggiunto del Grana Padano, merito di tutta la filiera… da valle fino a monte

Latte e Grana Padano al centro dell’attenzione, proprio contestualmente, da parte del Dipartimento UE e ministero italiano delle politiche agricole internazionali che hanno inviato una richiesta di chiarimenti al Consorzio di tutela del Grana Padano. Nella lettera si chiede quali iniziative sono state assunte per conseguire e mantenere una equa distribuzione del valore aggiunto e del valore realizzato al mercato verso tutta la filiera, da valle a monte, in quanto rientrante nella politica regolamentare dell’offerta di forme di Grana.

Il monitoraggio della equa ridistribuzione rientra nelle procedure tecniche previste per tenere in linea e grantire il binomio domanda e offerta. Obiettivo UE è quello di verificare se ci sono soggetti inadempienti. Il punto centrale è che esistono dei criteri affinché il prezzo del formaggio e del latte seguano una stessa proporzione per garantire la tutela del prodotto e per sostenere il reddito e gli interessi dei produttori di latte.

Roberto Arata

Il Consorzio AgriPiacenzaLatte è leader nella commercializzazione del latte sfuso nel nord Italia, di cui è direttore l’agronomo Roberto Arata che così spiega: “ La richiesta tocca un punto fondamentale del piano produttivo approvato da tutti gli organi europei e nazionali che sta alla base della regolamentazione dell’offerta.
A fronte di un impatto al ribasso della produzione del latte destinato al formaggio nelle diverse stalle delle aziende agricole sia almeno calmierato per chi è stato penalizzato in parte da una ridistribuzione del valore aggiunto ottenuto dal prezzo sostenuto sul mercato del consumo finale.

E’ un autocontrollo della filiera consortile e una richiesta di informazione da parte degli organi certificativi pubblici a garanzia del rispetto e della applicazione di tutte le procedure previste e sottoscritto nel piano produttivo”.

E’ noto che non esiste un vincolo fra domanda e offerta di un prodotto per l’esistenza del libero mercato e concorrenza, ma come i sacrifici sono condivisi, così pure anche i successi, soprattutto alla luce di implementi di mercato e in fase di stesura dei piani 2022-2024. La regola della filiera è che il prezzo del latte destinato alla produzione del Grana Padano dop sia sempre correlato al prezzo del formaggio sul mercato.

Giampietro Comolli
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Giampietro Comolli

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

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Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
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