Vercelli: mediatori culturali e info-point, iniziative per gli extracomunitari

La Provincia di Vercelli conta sempre più cittadini stranieri e per questo, l’assessore provinciale alle politiche sociali Roberto Saviolo, ha annunciato che verrà aumentato il
numero di mediatori culturali nei comuni del Vercellese, questo per poter rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze di una società sempre più multietnica.

Le figure dei mediatori culturali andranno ad affiancare gli info-point dedicati agli stranieri, già presenti in 8 comuni della Provincia: a Santhià, Trino, Gattinara,
Crescentino, Varallo, Vercelli e i due punti prossimi all’apertura di Livorno Ferrarsi e Saluggia. I mediatori culturali devono aver seguito corsi di formazione e conseguito un’abilitazione per
specializzarsi al fine di poter esser d’aiuto agli immigrati; i mediatori sono cittadini stranieri che conoscono leggi, regole e uffici che possono rendere complicato l’inserimento nel nostro
Paese.
Fino ad oggi i mediatori presenti in ogni info-point erano due, numero rivelatosi troppo esiguo per poter affrontare tutte le problematiche che vengono poste da enti, istituzioni e privati
cittadini riguardo a svariati aspetti, dalla burocrazia alla ricerca di lavoro.
«I mediatori culturali – afferma Saviolo – saranno il punto di forza delle politiche sociali della Provincia di Vercelli», grazie a fondi provenienti da Ministero e Regione.

La figura del mediatore sarà presente anche in ambito scolastico, per aiutare gli studenti stranieri che arrivando in Italia si iscrivono ad anno scolastico già in corso;
l’obiettivo, inoltre, è di scovare le comunità emergenti come quella cinese presente a Serravalle.
Al momento non ci si sbilancia ancora su numeri e ore, infatti negli uffici provinciali si sta ancora analizzando la reale esigenza zona per zona, ma sicuramente il servizio di mediazione
avrà un maggior monte ore da distribuire su territorio, enti e affiancamento agli info-point..

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