The Sanpellegrino Table : La cucina veneziana incontra la pizza a Milano
8 Luglio 2026
Daniele Zennaro e Vincenzo Mirra protagonisti di The Sanpellegrino Table
Il format è stato ideato da Sanpellegrino e Acqua Panna insieme a Gambero Rosso per sostenere il dialogo tra il mondo della pizza e quello della cucina d’autore.
Newsfood, 8 luglio 2026.
di Michele Pizzillo
La cucina veneziana incontra la pizza a Milano: Daniele Zennaro e Vincenzo Mirra protagonisti di The Sanpellegrino Table
La cucina veneziana incontra la pizza, ma in campo neutro e, cioè, a Milano. Si tratta di una nuova tappa di The Sanpellegrino Table, il format ideato da Sanpellegrino e Acqua Panna insieme a Gambero Rosso per sostenere il dialogo tra il mondo della pizza e quello della cucina d’autore.
Il format non è una semplice rassegna di cene a tema, né una successione di portate affidate separatamente a chef e pizzaiolo, ma un’esperienza condivisa che mette in relazione linguaggi gastronomici diversi e sempre più vicini. Da una parte la pizza, prodotto popolare per eccellenza, che negli ultimi anni ha conosciuto una profonda trasformazione grazie a impasti più tecnici e studiati, ricerca sulle farine, attenzione alla digeribilità e topping costruiti come veri piatti. Dall’altra l’alta cucina, con la sua capacità di lavorare sulla tecnica, sulla precisione e sulla valorizzazione della materia prima.
Due mondi solo apparentemente distanti che, ogni volta che si incontrano grazie a The Sanpellegrino Table, dimostrano di essere molto più vicini di quanto si possa immaginare, capaci di dialogare e contaminarsi reciprocamente.
L’appuntamento milanese
Per l’appuntamento milanese è stata scelta la sede di Sophia Loren Restaurant, format internazionale dedicato all’icona del cinema italiano e costruito attorno ai sapori della cucina campana, alla pizza napoletana e ai grandi classici della tradizione nazionale.
Protagonisti della serata, in programma giovedì 9 luglio, saranno Vincenzo Mirra, oggi alla guida del coordinamento dei reparti pizzeria degli store Sophia Loren Restaurant, e lo chef veneto Daniele Zennaro, anima gastronomica di Algiubagiò, a Venezia.
Due percorsi professionali

Mirra, quarantunenne di Caserta, si avvicina al mondo della pizza in giovanissima età proprio nel Casertano, territorio storicamente legato alla tradizione dell’arte bianca. Nel 2015 entra nel gruppo Morsi e Rimorsi, al fianco del maestro pizzaiolo Gianfranco Iervolino, diventando responsabile delle sedi di Caserta e Aversa. Nel 2019 entra nel progetto Sophia Loren Restaurant, voluto dal maestro Francesco Martucci. Da allora contribuisce allo sviluppo dell’identità della pizza del format, coordinando i reparti pizzeria degli store di Firenze, Milano, Hong Kong, Roma, Bari e Francoforte.
Zennaro, 47 anni, si forma nelle cucine d’albergo, esperienza che gli permette di lavorare prima al De Pisis dell’Hotel Bauer Il Palazzo e successivamente al Bauer Palladio Hotel & Spa alla Giudecca. Dal 2009 al 2016 guida il Vecio Fritolin, costruendo una cucina profondamente legata alla laguna e ai suoi ingredienti. Tra il 2016 e il 2018 è chef del ristorante Canova dell’Hotel Baglioni Luna, dove affina una proposta più elegante e contemporanea. Nel 2021 approda ad Algiubagiò, a Venezia, impostando una cucina che unisce ingredienti della tradizione veneziana e tecniche innovative, con piatti raffinati che rispettano le radici territoriali senza rinunciare alle nuove frontiere gastronomiche.
Un menu ispirato al mare
Filo conduttore della serata sarà il mare, con un menu nato, a quanto pare, in maniera spontanea dal dialogo tra chef e pizzaiolo. L’idea è armonizzare la visione di cucina di Zennaro con gli impasti di Mirra, lavorando su consistenze, colori e richiami territoriali.
“Vogliamo portare sulla pizza un po’ di mare, creando contaminazioni tra l’idea di pizza di Mirra e la mia cucina, ricca di riferimenti alla tradizione veneziana”, dice Zennaro.
È quello che accadrà nel Triangolo Doppio Crunchy, ripieno di baccalà mantecato alla veneziana, preparato secondo la ricetta della Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato.
Il Padellino ArancioNeroVerde, con stracciatella, tartufo nero estivo, erbe di laguna e carote al limone, richiamerà invece i colori del Venezia Calcio.
Il percorso proseguirà con una pizza nera fritta in doppia cottura, con passata di datterino rosso, bianco di seppie di nassa cotte a 60 °C, basilico e polvere di piselli.
Gioca invece sulla combinazione tra orto e mare la pizza bianca con zucchine e cozze, preparata con crema di zucchine alla scapece, cozze Mitilla di Pellestrina, pesto di finocchio di mare e limone.
A chiudere, il padellino multicereali, bagnato al limone e vaniglia, con fior di latte e lamponi, profumato alla salicornia, pianta spontanea che Zennaro utilizza spesso anche nei suoi dessert.
La contaminazione come valore
Zennaro assicura che
“sarà una bella serata, all’insegna della contaminazione e dell’incontro tra due visioni diverse della cucina: quella di chi fa pizza e quella di chi vive la laguna di Venezia. La mia idea è quella di mettere sulla pizza ciò che propongo al ristorante, portando così la cucina veneziana e il suo mare a Milano. Vincenzo ha accolto questa proposta aggiungendo la sua voglia di giocare e una ventata di freschezza.”
Il padrone di casa, Mirra, è convinto di offrire agli ospiti
“la possibilità di vivere un’esperienza diversa, attraverso consistenze e sapori che fanno parte di un percorso ragionato, dall’antipasto al dolce, per una serata in cui la pizza diventerà terreno d’incontro tra impasti e cucina di laguna.”
Una nuova idea di pizza
The Sanpellegrino Table conferma la volontà di raccontare la pizza non più soltanto come prodotto identitario e conviviale, ma come linguaggio gastronomico capace di dialogare alla pari con la ristorazione d’autore.
Infatti,
“Il valore del format sta proprio nella capacità di superare le categorie tradizionali: non pizza da una parte e cucina dall’altra, ma un’unica esperienza fondata su tecnica, materia prima, creatività e qualità dell’ospitalità” afferma Benedetta Ceschi, Brand Manager Sanpellegrino.
E aggiunge:
“In questo senso, il progetto intercetta uno dei cambiamenti più evidenti degli ultimi anni: la crescita del valore percepito della pizza, sempre più spesso scelta non solo come comfort food, ma come esperienza gastronomica completa. È una prospettiva che accompagna il format ideato da Sanpellegrino e Acqua Panna con Gambero Rosso: un viaggio nella pizza italiana contemporanea pensato per far emergere, tappa dopo tappa, nuove affinità tra chef e pizzaioli, nuove letture del territorio, ma anche nuovi modi di intendere la tavola.”






