Consorzio di tutela Cacciatore Italiano: convegno a Milano, a Casa Brera

Consorzio di tutela Cacciatore Italiano: convegno a Milano, a  Casa Brera

By Giuseppe

Il Consorzio di tutela Cacciatore Italiano ha organizzato un convegno a Milano per promuovere il salamino cacciatore DOP, illustrando le sue potenzialità attraverso ricerche di mercato e analisi della percezione del brand.

Sono state presentate strategie di promozione future e uno showcooking con il cuoco Alessandro Frassica e l’enologo Mattia Vezzola, che hanno abbinato il salame a vini locali.


Newsfood, 3 luglio 2026.

Testo di Michele Pizzillo

Per confermare che il salamino è un eccezionale interprete dell’Arte italiana del gusto, il Consorzio di tutela Cacciatore Italiano ha promosso un apposito convegno a Milano (location, Casa Brera) per illustrare le potenzialità del prodotto.

E, lo ha fatto con ricerche condotte da diversi soggetti specializzati per avere un quadro preciso di come il salamino cacciatore dop, grazie anche alle sue piccole dimensioni (quasi una monoporzione) e per la breve stagionatura che conferisce una gradevole morbidezza della fetta e un gusto dolce e delicato al palato, si presta a innumerevoli contesti di utilizzo e consumo. D’altronde, Paolo Beretta, presidente del Consorzio, alla domanda della giornalista Laura Squizzato, ha elencato le sei virtù dei salami: edonismo, versatilità, socialità, senso di completezza, legame alla tradizione, economicità.

Per quanto riguarda i salamini italiani alla cacciatora dop, l’analisi condotta da Elena Presezzi e Ludovico Mannheimer per Eumetra intitolata “Shopper: indagine sui consumatori per sostenere lo sviluppo della Dop”, hanno approfondito le abitudini di acquisto e consumo, mettendo in evidenza il rapporto tra consumatori e prodotto. Mentre per Pier Paolo Zanolla di Circana ha illustrato i risultati relativi al monitoraggio del mercato dei Salamini Italiani alla Cacciatora Dop, offrendo un quadro dettagliato sull’andamento delle vendite e sulle dinamiche del settore. Invece Francesco Giromini ha parlato della ricerca di FGMC dedicata alla sentiment analysis che ha analizzato la percezione del brand e del prodotto sul web, evidenziando il valore reputazionale della denominazione e il modo in cui viene raccontata e percepita online. Infine,  Laura Lico e Daniele Marmo di Tpinfinity hanno presentato i risultati del post-test dell’ultima campagna radiofonica del Consorzio, trasmessa nel maggio 2026, valutandone efficacia, gradimento e capacità di coinvolgimento del pubblico.

I dati emersi dalle diverse analisi hanno consentito di individuare indicazioni strategiche per il futuro di questo speciale prodotto italiano. Tant’è che le informazioni raccolte rappresentano una base concreta per definire le prossime azioni del Consorzio, sia sul fronte della comunicazione sia nell’ambito dei progetti promozionali destinati ai mercati nazionali ed esteri. Così, grazie a queste ricerche, il Consorzio Cacciatore Italiano può definire le sue prossime azioni di promozione per valorizzare ulteriormente le peculiarità del Salame Cacciatore Dop, rafforzandone il posizionamento e ampliando le occasioni di consumo presso un pubblico sempre più attento alla qualità certificata e all’origine dei prodotti. Anche perché dall’esposizione delle ricerche si è percepito che è un prodotto che possiede caratteristiche uniche come, per esempio, una denominazione 100% italiana, riconoscibilità per le sue dimensioni contenute quasi da monoporzione, e per una stagionatura minima di dieci giorni. Tutte peculiarità che contribuiscono a conferire al prodotto una consistenza morbida e un gusto delicato, qualità che ne favoriscono la versatilità in diversi momenti di consumo. Dallo spuntino all’aperitivo, fino alle proposte gourmet, il prodotto si presta a molteplici interpretazioni gastronomiche.

da sx Mattia Vezzola, Laura Squizzato, Alessandro Frassica

Dalle parole si è poi passati ai fatti. Cioè, ad uno showcooking dedicato alle potenzialità gastronomiche del Salamino Cacciatore Dop, con il “cuoco dei panini” – così si è autodefinito – Alessandro Frassica, titolare della Bottega ‘INO di Firenze e l’enologo e produttore Mattia Vezzola per completare una gran bella esperienza grazie anche alla giusta selezione di vini studiata per valorizzarne le caratteristiche organolettiche.

Frassica ha realizzato tre panini gourmet a base di Salame Cacciatore Italiano davvero originali: salamini italiani alla cacciatora dop, robiola di capra & confettura di fichi piccante; salamini italiani alla cacciatora dop, salsa alioli all’aglione, pecorino fresco, pomodoro cuore di bue; salamini italiani alla cacciatora dop, carciofi alla cafona.

Mattia Vezzola, grande enologo che riesce a fare catalizzare l’attenzione degli appassionati sui grandi vini della Valtenesi di cui, oltretutto, ne è anche grande produttore con la sua Cantina Costaripa di Moniga del Garda, che quest’anno festeggia il 90mo anno di fondazione.

Ai panini di Frassica, Vezzola ha abbinato due suoi cavalli di battaglia, il Rosè metodo classico e il Rosato Valtenesi doc Rosa Mara. Grande matrimonio, per la soddisfazione degli ospiti.

Michele Pizzillo


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