Più infarti ed ictus: i rischi della dieta Atkins
30 Giugno 2012
La dieta Atkins (e le diete simili) aumenta la quantità di proteine riducendo quella di carboidrati. Gli effetti positivi, come il calo di peso, sono evidenti ma non bisogna dimenticare
gli effetti negativi.
Particolarmente vulnerabili, le giovani donne: la dieta fa salire la vulnerabilità ad infarto ed ictus del 5%, che sale al 60% nel caso la dieta sia particolarmente prolungata.
L’accusa arriva da una ricerca dell’Università di Atene (Grecia) e del German Institute of Human Nutrition e il Max Delbruck Centre for Molecular Medicine (Berlino), diretta dalla
professoressa Pagona Lagiou e pubblicata sul “British Medical Journal”.
Il team greco-tedesco ha preso in esame i dati di un questionario su 3.396 donne svedesi (30-49 anni), con domande su alimentazione (800 cibi diversi) e salute. Le volontarie sono state
monitorate per più di 15 anni, con i controlli che hanno rivelato come 1270 di loro soffrissero di problemi cardiaci. Gli scienziati si sono così concentrati sulla dieta di queste
ultime, notando il legame tra dieta Atkins e simili (cioè molto ricche di proteine) ed i disturbi in questione.
Spiega infatti la capo-ricercatrice: “Malgrado la popolarità di queste diete che privilegiano le proteine al posto dei carboidrati, indipendentemente dalla fonte delle prime e dalla
natura dei secondi, è sempre meglio sconsigliarne il loro uso costante e sul lungo periodo, perché abbiamo riscontrato un legame evidente fra questi sistemi dimagranti e le
malattie cardiocircolatorie”.
Ovviamente, i responsabili della dieta Atkins non sono rimasti in silenzio. Tramite il Daily Express, un
portavoce si è scagliato contro la ricerca, definendola “Estremamente fuorviante”: secondo gli esperti Atkins, le malattie cardiache non sono causate dalla dieta, ma conseguenza di “Un
ridotto apporto di carboidrati accompagnato ad un aumento nel consumo di proteine”.
Matteo Clerici
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