Mangiare pasta per salvare il cuore

Mangiare pasta per salvare il cuore

La pasta doppia alleata per il cuore, sia per recuperare funzionalità dopo l’infarto che per trasportare farmaci utili.

Questo il progetto in corso, finanziato dal pastificio Granoro, leader nostrano della pasta, e messo in atto da un gruppo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (sezione Istituto Scienze della Vita), diretto dal dottor Enrico Bonari.

Il progetto ha una doppia anima. La prima è l’importanza della sana alimentazione,
fondamentale per la ripresa della funzionalità cardiaca dopo un infarto. E, poi il possibile utilizzo della pasta come vettore per trasportare principi farmacologi, capaci di stimolare
la riparazione del cuore.

In caso di successo, la vita del paziente subirebbe un deciso miglioramento, con un contemporaneo calo della spesa sanitaria.

Infine, la sinergia tra scienza ed economia. Così Vincenzo Lionetti, medico e ricercatore: “L’accordo stipulato con il Pastificio ‘Granoro’ non ha soltanto un importante valore
scientifico, ben inserendosi nell’identità multidisciplinare dell’Istituto di Scienze della Vita, ma esalta il valore strategico dell’investire in ricerca e in innovazione per favorire
il mondo dell’impresa e quindi del lavoro. La difficile situazione finanziaria non deve essere un pretesto per non attingere al fervido mondo della ricerca italiana, quale risorsa eccellente.
Piuttosto, essa deve incoraggiare a promuovere lo sviluppo economico del Paese attraverso l’attuazione di percorsi scientifici innovativi e concreti volti a favorire il dialogo e la
cooperazione tra Enti di Ricerca, Imprenditoria, Istituzioni e Territorio”.

Matteo Clerici

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