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Parmigiano Reggiano alla terza edizione di Identità Golose 2023

Parmigiano Reggiano alla terza edizione di Identità Golose 2023

By MaurizioCeccaioni

Identità Golose 2023, il Consorzio del Parmigiano Reggiano con i protagonisti della ristorazione italiana

di Maurizio Ceccaioni

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano sarà presente da sabato 28 a lunedì 30 gennaio a Identità Golose 2023, dove sarà ancora una volta uno dei Main sponsor. Come di consueto, anche la terza edizione di questa tre giorni gastronomica si terrà al MiCo di Milano (Milano congressi) in via Gattamelata Gate 14. Lo stand della Dop più amata e premiata al mondo sarà presente nel cuore dell’esposizione, nell’area riservata ai “pezzi da 90” che con i loro contributi danno lustro a questo evento milanese. La collaborazione tra il Consorzio del Parmigiano Reggiano e Identità Golose è nata nel 2020 e il tema proposto dal Consorzio per il 2023 è ‘Signore e signori, la rivoluzione è servita’.  Nello stand verranno allestiti tutti i giorni alle 12,30 dei pranzi per gli avventori dal titolo ‘Il Parmigiano Reggiano vi aspetta per un pranzo rivoluzionario, oltre una serie di appuntamenti tra cui gli aperitivi con Parmigiano Reggiano (tutti i giorni alle 17,30) e degustazioni di Parmigiano Reggiano, con diverse stagionature e biodiversità.

Da lunedì 30 gennaio si terranno nella Sala Blu 2 cinque lezioni di Identità di Formaggio, tenute da chef d’eccezione. Alle ore11,00 Franco Pepe della Pizzeria Pepe in Grani, Vicolo S. Giovanni Battista 3, Caiazzo (CE); alle 11,45  Davide Di Fabio del Ristorante Dalla Gioconda, Via dell’Orizzonte 2, Gabicce (PU);  Jacopo Malpeli dell’Osteria del Viandante, Piazza Ventiquattro Maggio 15, Rubiera (RE); 14,30 Luca Abbadir e Moreno Cedroni, del Ristorante Madonnina del Pescatore, Lungomare Italia 11, Senigallia (AN); 15,15: Fake, not – Rivoluzione attraverso l’ironia, con Bernardo Paladini del Ristorante Torno subito a Miami (Usa) e alle 16,00 Corrado Assenza, Pasticceria Caffè Sicilia, Corso Vittorio Emanuele 125, Noto (SR). Sempre il 30 gennaio alle ore 12, presso la Sala Auditorium, verrà assegnato il premio ‘Carrello di formaggi’ al ristorante giudicato per il migliore carrello dei formaggi, conferito a nome del Consorzio Parmigiano Reggiano dal suo direttore marketing, comunicazione e sviluppo commerciale, Carlo Mangini.

Non è per caso che il Parmigiano Reggiano sia denominato Il re dei formaggi. infatti, pur avendo radici lontane nel tempo con quasi 1000 anni di storia, per le sue caratteristiche organolettiche è sempre un prodotto rivoluzionario dalle sfaccettature fortemente moderne, che si può abbinare con tutto. Un Formaggio prodotto senza l’uso di additivi e conservanti, naturalmente privo di lattosio e realizzato con soli tre ingredienti: latte, sale e caglio. Ma prima di tutto, grazie alla cura artigianale che i membri cel Consorzio ci mettono nella sua produzione. Un formaggio a pasta dura che poggia le sue basi sulla naturalità, con la biodiversità delle sue diverse stagionature e dei prodotti certificati (dal prodotto di Montagna, al Kosher, l’Halal e il Biologico) e l’estrema versatilità. Caratteristiche che gli consentono non solo di conferire un forte carattere ai grandi piatti, ma anche di abbinarsi con disinvoltura anche a prodotti ittici, grandi vini e whisky scozzesi, fino ai dessert.

Se si parla di zero rifiuti, del Parmigiano Reggiano non si butta nulla e lo dimostra lo chef stellato Andrea Incerti Vezzani del ristorante Cà Matilde di Reggio Emilia, con il suo ragù di croste di Parmigiano Reggiano. Un prodotto unico e certificato di cui va fiero il presidente del Consorzio Nicola Bertinelli: «C’è un Parmigiano Reggiano per tutti i gusti che offre gusti, sapori, sfumature ed emozioni estremamente variegate, grazie alla biodiversità delle razze bovine e a seconda delle stagionature dai 12 agli oltre 48 mesi. Un prodotto di estrema versatilità e distintività, per questo diverso dagli altri formaggi; ma anche un simbolo del Made in Italy, in grado di conferire un tocco di carattere unico ai piatti, di figurare nei menù dei migliori chef del mondo e, al contempo, di abbinarsi con disinvoltura a vini, distillati e pesce. Per questo non è solo un pezzo di formaggio, ma un’icona del nostro stile di vita, amata dai consumatori in Italia e all’estero».

 

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