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COORDINAMENTO PANIFICATORI ITALIANI, SODDISFAZIONE DOPO INCONTRO AL MINISTERO DELLE IMPRESE E MADE IN ITALY

COORDINAMENTO PANIFICATORI ITALIANI, SODDISFAZIONE DOPO INCONTRO AL MINISTERO DELLE IMPRESE E MADE IN ITALY

By MaurizioCeccaioni

Il coordinamento dei panificatori italiani chiede aiuto dal Governo per superare la crisi del settore

di Maurizio Ceccaioni

Si è chiuso con soddisfazione e molta speranza l’incontro del 29 novembre tra le Associazioni dei panificatori e il Ministero delle Imprese e Made in Italy (già Ministero dello Sviluppo Economico-Mise) attualmente guidato da Adolfo Urso. I temi sul tavolo erano quei seri problemi che sta affrontando la categoria alla luce degli eventi occorsi da due anni a questa parte, con aumenti esponenziali dei costi di farine, imballaggi, combustibili, energia elettrica e gas, che stanno fortemente determinando una crisi del settore e mettendo in dubbio la continuità di un servizio vitale come quello offerto dai panificatori.

Da una parte del tavolo il Coordinamento Nazionale dei Panificatori Italiani, rappresentati da Antonio Tassone (Assipan Confcommercio), Davide Trombini (Assopanificatori Fiesa Confesercenti), Marco Coppola (Confartigianato Panificatori), Francesco Cuccia (Cna Dolciari e Panificatori). Di fronte a loro il capo della Segreteria Tecnica del ministro Adolfo Urso, Marco Calabrò, già responsabile della ‘Politica per la digitalizzazione delle imprese e analisi dei settori produttivi’ del Mise. Tra i principali temi affrontati e le proposte avanzate nel documento unitario presentato dal Coordinamento, l’inserimento nella Legge di bilancio 2023 di una norma per ottenere il riconoscimento di uno sconto in fattura alla categoria pari al credito di imposta; l’altra proposta avanzata con urgenza, ha riguardato la necessità e l’opportunità d’intraprendere un’azione mediata dal governo verso le imprese distributrici di energia, per arrivare a un accordo quadro che salvaguardi la continuità produttiva della filiera della panificazione, impedendo il distacco delle forniture energetiche a fronte di un acconto già versato a parziale pagamento della bolletta, in attesa del saldo. Ma si è discusso anche sul trattamento fiscale del lavoro notturno, caratteristico delle imprese di panificazione artigiana e del riconoscimento dell’attività di fornaio da inserire tra i lavori usuranti.

Pane artigianale di Monreale

Da quanto risulterebbe e dalla soddisfazione espressa dai presidenti del coordinamento delle associazioni dei panificatori, si potrebbe guardare con una certa positività nell’accoglimento delle richieste presentate. «Ci rediamo conto – hanno sottolineato a margine dell’incontro – che in tempi di ristrettezza della finanza pubblica non è facile trovare soluzioni, ma siamo convinti che alla panificazione verrà riservata la giusta tutela che merita soprattutto al fine di continuare a garantire la produzione di un prodotto di prima necessità come il pane artigianale». Quella dei panificatori è una categoria che conta su oltre 25 mila imprese e un totale di circa 100 mila addetti che producono e distribuiscono prodotti artigianali per oltre l’84% del totale Italia.

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