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Fico Eataly World, un Parco tutto da gustare

Fico Eataly World, un Parco tutto da gustare

By MaurizioCeccaioni

Il nuovo Fico Eataly World compie un anno e si tirano le somme guardando positivamente al futuro

di Maurizio Ceccaioni

«Il re è morto, viva il re!». Parafrasando quest’affermazione nata in Francia per annunciare al popolo la continuazione della monarchia, potremmo dire: “Fico ha chiuso, viva Fico». Sembrare un parallelo un po’ forzato, ma a ben vedere è quello che è successo a questo «Luogo immenso e gioioso per i bambini e per le loro famiglie», per come lo aveva immaginato il fondatore di Eataly Oscar Farinetti, che aveva dato un contributo determinante alla nascita di Fico, acronimo di ‘Fabbrica Italiana Contadina’. Era il 15 novembre del 2017, quando i “cancelli” di Fico Eataly World si aprirono al popolo dei buongustai e d’improvviso ci si ritrovò immersi in un mondo che era stato un mistero per molte persone, perché offriva la possibilità di vedere dal vivo, dal produttore al consumatore, prodotti che normalmente si era abituati a considerare solo cose già pronte per essere consumate, senza conoscere il lavoro che c’era dietro.

Fico-la Rotonda dell’Olio

Sulla scia di Milano Expo 2015, su quei circa undici ettari dell’ex Centro agroalimentare di Bologna (di cui oltre otto coperti), era nato il primo parco a livello mondiale sull’alimentazione. Una Food Valley dove le attrazioni principali si declinavano sempre con il cibo, grazie a fabbriche, laboratori e fattorie didattiche, attrazioni varie, Tour guidati, ristoranti e street food. Sessanta laboratori di operatori in rappresentanza delle eccellenze del made in Italy alimentare, tra cui i sei consorzi di tutela del Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto San Daniele, Mortadella Bologna, Aceto Balsamico di Modena e Carne Razza Maremmana Bio. Nelle 13 fabbriche di produzione alimentare si poteva vedere come prendeva vita il pane, la pasta fresca o la produzione della birra artigianale; la lavorazione dei prodotti caseari, la preparazione dei sughi al pomodoro in vasetto o la Mortadella Bologna Igp. In sostanza, l’idea di base era quella di far trovare dentro Fico il “meglio del meglio” in fatto di enogastronomia nazionale a tutti i livelli di conoscenza.

Fico-Corso sull’aceto Balsamico di Modena

Una predizione azzeccata quella di Farinetti e per moltissimi visitatori fu veramente “molto Fico” fare delle esperienze in questo parco tematico dedicato alla valorizzazione e al racconto del patrimonio enogastronomico italiano. Tutto bene quindi? Invece no! Perché dopo gli iniziali successi, questa Disneyland mondiale del cibo e dell’agroalimentare ha dovuto ben presto affrontare seri momenti di crisi. Due anni con il sorriso e poi la terribile pandemia che ci ha relegati in casa, con il Coronavirus che ha colpito le persone e fatto virare al rosso i suoi bilanci. Perché se nel maggio 2018, a sei mesi dall’apertura si erano registrati circa 1,5 milioni di visitatori e un fatturato di 25,9 milioni di euro, il 2019 e il 2020 avevano chiuso rispettivamente con -3,14 milioni di euro – 4,3 milioni. Situazioni che hanno costretto la società partecipata pariteticamente da Eataly e Coop Alleanza 3.0 (che fa parte del Sistema Coop, che riunisce 94 cooperative di consumatori), a chiudere temporaneamente il Parco a ottobre 2020.e pensare a un radicale cambio di strategia. A cominciare da Stefano Cigarini, che da inizio 2021 è il nuovo amministratore delegato della società.

Fico-Strada del vino illuminata

Via alla nuova Fico Eataly Worldexperience park

Quasi un anno di chiusura, ma lì dentro non sono stati con “le mani in mano” e dopo un restyling costato 5 milioni di euro, nell’estate 2021 Fico era di nuovo in attività con una nuova veste, grazie alle sette aree tematiche dedicate a salumi e formaggi, pasta, gioco e divertimento, vino, olio e dolci, dove c’è la possibilità di fare degustazioni nei vari stand o partecipare a corsi giornalieri di cucina sotto la guida di cuochi esperti, magari imparando a preparare dei tortellini fatti in casa.
I ristoranti e street food sono diventati 26 e, senza dimenticare gli oltre cento tipi di vino, tra pasta, carne, pizza, pesce, salumi, mortadella, formaggi, patate o tartufo si può gustare il meglio delle specialità enogastronomiche di cui è ricco il nostro Paese. Perché come ha detto l’Ad di Fico Eataly World Stefano Cigarini, «È il primo Food Park a livello mondiale che fa vivere l’esperienza del cibo dalle origini al piatto in tavola stimolando tutti i cinque sensi e coniugando passione per i sapori e divertimento. Insomma, regalando una giornata speciale a chi ama gustare il buon cibo ed i piaceri della vita».

Ristorante Parmigiano Reggiano

Se vai a Fico non puoi tornare a casa a mani vuote e tutto quello che viene prodotto qui si può acquistare presso il grande bazar di Eataly, con 2.000 mq a disposizione per uno shopping enogastronomico di qualità o nelle botteghe delle fabbriche, sia passeggiando per il Parco con il carrello o usando la Fico bike dotata di cestello, da ritirare gratuitamente al welcome desk dell’ingresso principale. Un’alternativa per viaggiare leggeri è offerta da Poste Italiane, dal cui ufficio postale all’interno del Parco è possibile spedire in Italia e in tutto il mondo gli acquisti fatti.
Un parco interattivo a tutto tondo, con padiglioni scientifici e multimediali dedicati a terra, fuoco, mare, animali e bottiglia, per rendere concrete le esperienze olfattive e visive. Ma anche con, giostre, scivoli e pannelli interattivi per introdurre nel variegato mondo della filiera della gastronomia nostrana, tra sapori e specialità da tutte le regioni.

La Tartufaia di Fico

Nelle cinque aree esterne con frutteto, uliveto, vigneto, tartufaia e fattoria didattica “urbana” con cavalli, mucche, asini, pecore, capre, tacchini, alpaca argentini e da cortile come conigli, galline, anatre, tartarughe e altro ancora, per entrare in contatto diretto con una natura per molti sconosciuta oggigiorno. Tutto questo per mettere al centro l’esperienza immersiva dei visitatori e offrire loro attrazioni e attività a tema. In buona sostanza trasformando Fico Eataly World in un experience park per una giornata speciale, per stimolare i cinque sensi coniugando la passione per il buon cibo e i piaceri della vita, magari anche divertendosi. In tutto questo un’attenzione particolare è rivolta ai bambini, perché al centro del progetto c’è sempre l’educazione alimentare.

Fico-La stalla delle mucche

I più piccoli potranno trascorrere la giornata a Fico su una forma di formaggio alta sei metri, cavalcare un cannolo siciliano o dar da mangiare alle mucche nella fattoria. Ma anche farsi un selfie davanti al fico più grande del mondo, impastare una pizza o salire a bordo di una giostra contadina, navigare tra i mari italiani stando a terra, usare maiali e galline come unità di misura per la propria altezza e scoprire la magia della Casa delle bolle.

Giochi per i bambini a Fico-La forma di formaggio e lo scivolo della pasta

Ovviamente, questo Parco nato con l’ambizione di essere ecosostenibile in una ottica di economia circolare, ha continuato la sua strada nel riciclo dei materiali compostabili e riciclabili come le stoviglie; ma principalmente grazie ai 55mila mq del più grande impianto fotovoltaico d’Italia su tetto, con una potenza installata di 6 MW, che sommata a tutti gli altri pannelli sparsi nelle varie aree, supera gli 11 MW: equivalenti a una produzione annua di 15 GWh di energia elettrica, che garantisce oltre il 50% del fabbisogno energetico del Parco. Ma anche il calore viene fornito dal vicino termovalorizzatore di Bologna tramite teleriscaldamento e, grazie al trattamento delle acque reflue, si risparmiano 25mila litri di acqua potabile l’anno. Ovviamente, il mercato enogastronomico è a Km 0 e anche i gestori delle varie attività usufruiscono di questo vantaggio competitivo, con costi zero per gli affitti di spazi e le bollette.

Preparazione formaggi e Mortadella Bologna Igp

Una riapertura attesa da molti e che ha portato i suoi frutti, con la permanenza media per visitatore passata da 1,5 a 5 ore; la spesa media dai 15 euro del 2020 a oltre 35 euro a persona nel 2022 e un incremento di visitatori del +30% rispetto al 2021, con il 60% dei biglietti acquistati online. Ma siamo ancora ben lontani dalle previsioni originarie sulle affluenze preventivate a tavolino nel 2015, che si spera di raggiungere in un prossimo futuro anche attraverso il nuovo format di Fico Eataly World, che nelle linee strategiche a lungo periodo, segue l’originario percorso basato sull’eccellenza del cibo italiano nel mondo.

Fico-I 100 vini di Fontanafredda

Certo le novità hanno un prezzo, perché se prima l’accesso a Fico era gratuito, dalla sua riapertura si entra con biglietto a pagamento per l’accesso di adulti e bambini sopra i 90 cm (Qui per i prezzi dei biglietti e le offerte). Costi giustificati dall’andamento economico del Paese e di tutta l’Europa che saranno ben ripagati, perché seguendo la filosofia del “format innovativo in costante evoluzione”, il Piano di sviluppo per il 2023 prevederà numerosi interventi per aumentare le esperienze dei visitatori e fornire loro maggiori servizi.

Shopping tra le delizie negli scaffali di Fico

Per i visitatori provenienti da altre regioni o nazioni c’è la nuova offerta Parco + Hotel con il pernottamento presso gli hotel di Bologna.

Qui per info su biglietti, abbonamenti e orari.

Foto: Fico Eataly World e Maurizio Ceccaioni

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