Omnivore 2010: Dufresne e Stupak: da downton New York a Identità London

Omnivore 2010: Dufresne e Stupak: da downton New York a Identità London

Se a New York riusciamo a sedere a un ristorante giamaicano vegano (ad Harlem) o al tavolo dell’unica insegna persiana stellata del mondo, allora può succedere veramente di tutto.

Il gastro-caleidoscopio della Grande Mela, però, spara meno ristoranti di “nuova cucina americana” di quel che ci si aspetta, forse perché non ne è mai esistita una
classica da sfidare a colpi d’avanguardia.

Il WD-50 (in foto, particolare sulla cucina) è da anni uno dei più convincenti: Wylie Dufresne e Alex Stupak ai dolci sono una coppia detonante, gli Starsky & Hutch dell’ars
culinaria yankee più scapigliata.

Il primo, spesso lasciandosi trasportare dalle tecniche spagnole dell’ultimo quindicennio, stravolge i classici stars and stripes: chiedi le eggs benedict e t’arriva una buonissima
trasfigurazione, opti per le scrambled eggs e quelle si camuffano dentro a un raviolo, sei contento di aver riconosciuto la patata fritta accanto al pesce ma ciccia, è yucca.

Stupak, classe 1980 e fino al 2007 accanto a Grant Achatz all’Alineadi Chicago, è tra le comete con la coda di zucchero più luminose di tutto il firmamento Usa: qui nel lower east
side si può venire anche solo per il suo dessert tasting da 3 o 5 portate.

E scoprire il chocolate leather, un lavoro matto e disperatissimo per ottenere una consistenza inedita, in tutto simile al cuoio.

Wylie si tiene ben stretto Alex.

E noi ci teniamo ben stretti entrambi, che presto saliranno su un palco di Identità (Dufresne per la terza volta): quello di Identità London, dal 6-7 giugno a Vinopolis, Londra.

Gabriele Zanatta
Dalla Newsletter del 299 del 27.02.2010 (Si ringrazia Identità Golose per la gentile concessione)

Redazione Newsfood.com

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