Omnivore 2010 e lo sbarco in Normandia (degli italiani)

Omnivore 2010 e lo sbarco in Normandia (degli italiani)

Eravamo a Deauville, tre ore d’auto a nord-ovest di Parigi, per OFF, l’Omnivore Food Festival della cucina giovane francese e del mondo.

Tra il vento forte e la pioggerella orizzontale perenne è arrivato anche il ciclone bianco rosso e verde.
Degli interventi dei due italiani presenti, Matteo Baronetto e Pier Giorgio Parini parliamo subito qui sotto.

Ma non erano gli unici nostri portabandiera: il Carnet de Route, la guida alle 200 tables de la jeune cuisine di Omnivore ha premiato un Davide Scabin in grande forma: il suo Rognone al gin
tonic è il piatto creativo dell’anno.

A Paolo Lopriore, assente, è andato invece quello di miglior cuoco extra européen, come a ribadire che i parametri di giudizio di Omnivore sono profondamente diversi da quelli di
Michelin.

Tra i relatori più applauditi, Christian Puglisi, danese immigrato dalla Sicilia alla corte di le roi Redzepi ma ora prossimo a spadellare dietro all’insegna tutta sua del Restaurant
Relae di Copenaghen.

Impiatta al sussurro deciso di Less is more ma il bel videopresentato a Deauville dice altro sul suo immigrant cooking style.

Applausi anche per Carlo Mirarchi, cuoco-torello del Roberta’sdi Brooklyn, New York, in Normandia alle prese con polente e guanciali.

Senza contare gli omaggi ai nostri prodotti dei nativi: per esempio, Grégory Marchand del promettente bistrot parigino Frenchieha maneggiato per 20 minuti la pasta all’uovo, una tecnica
che gli ha dettato all’orecchio l’amico cuoco amalfitano Gennaro Contaldo.

Gabriele Zanatta

Dalla Newsletter del 299 del 27.02.2010 (Si ringrazia Identità Golose per la gentile concessione)

Redazione Newsfood.com

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