L’obesità legata al pericolo di morte

L’obesità legata al pericolo di morte

By Redazione

Il rischio di morte ha una relazione speciale con l’obesità: aumenta all’aumentare degli anni in sovrappeso ma non è direttamente legato al numero di chili portati addosso.

A spiegarlo, una ricerca della Monash University (di Melbourne, Australia) e dell’Università di Copenhagen (Danimarca), diretta dalla dottoressa Anna Peeters e pubblicata sul
“International Journal of Epidemiology”.

La squadra australiana ha passato al setaccio i dati forniti dal Framingham Heart Study, che dal 1948 offre informazioni su alimentazione, stili di vita e stato di salute di 5.209 cittadini.

I ricercatori hanno così messo in evidenza come i soggetti obesi per lungo periodo (dai 5 ai 15 anni) correvano un rischio di morte più che doppio rispetto a chi non soffriva di
eccesso di peso. Situazione estrema per i soggetti obesi per più di 15 anni: a loro un rischio di morte che aumentava del 300%.

Secondo la dottoressa Peeters, tali risultati sono l’ennesimo sprone per l’autorità, affinché vengano messe in essere campagne di prevenzione, specie per l’obesità
infantile e giovanile.

FONTE: “Time lived with obesity linked with mortality”, Monash University, 18/03/011

Matteo Clerici

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