Poco sonno, più rischio infarto ed ictus
8 Febbraio 2011
Chi dorme non piglia pesci, ma chi non dorme rischia maggiormente infarti ed ictus.
E’ il messaggio una ricerca della Warwick University, diretta dal dottor Francesco Cappuccio e pubblicata sul “European Heart Journal”.
In un precedente studio Cappuccio e colleghi avevano mostrato come dormire meno di 6 ore di notte aumentava del 12% il rischio di morte precoce.
Partendo da tale dato, gli scienziati hanno lavorato con più di 470.000 persone, età 7-25 anni, provenienti da otto Stati diversi. I volontari sono stati osservati e monitorati
durante tutta la giornata, con particolare attenzione al momento del sonno. In base alle annotazioni raccolte, dormire poco (meno di 6 ore) aumentava del 48% il rischio di malattie
cardiovascolari e del 15% quello di ictus, anche letali.
Gli scienziati ricordano infatti come la scarsità di riposa stimola la produzione di ormoni “cattivi”, come quelli legati allo stress, e sostanze chimiche nocive: l’organismo viene
così corrotto ed indebolito e determinati disturbi diventano più probabili.
Tuttavia, anche dormire troppo può essere pericoloso, in quanto sintomo di malattie. Conclude così il dottor Cappuccio: “Assicurandoti di dormire circa 7 ore a notte proteggerai
la tua salute futura riducendo il rischio di malattie croniche. Dormi quanto hai bisogno per stare in salute e vivere di più”.
FONTE: Francesco P. Cappuccio, Daniel Cooper, Lanfranco D’Elia, Pasquale Strazzullo, and Michelle A. Miller, “Sleep duration predicts cardiovascular outcomes: a systematic review and
meta-analysis of prospective studies”, Eur Heart J ehr007 first published online February 7, 2011 doi:10.1093/eurheartj/ehr007
Matteo Clerici
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