L’eccellenza dei vini siciliani a Vinitaly 2011

L’eccellenza dei vini siciliani a Vinitaly 2011

Un’isola dalle tante anime, territori e tradizioni, che nel vino ha trovato la chiave di volta per affermare in Italia e nel mondo un’immagine di sé univoca, sinonimo di identità
culturale, ricerca della qualità e innovazione. Per questa 45° edizione del Vinitaly – ospitata presso VeronaFiere dal 7 all’11 aprile – la
Sicilia del Vino si è preparata per una partecipazione che porrà l’esposizione siciliana a modello di aggregazione e innovazione per l’intero
sistema agroalimentare nazionale.

Se lo scorso anno il Padiglione Sicilia con la visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e con un viaggio – anche virtuale – all’interno dei territori di produzione dell’isola
segnava un’edizione storica ma anche innovativa, nell’edizione 2011 l’Istituto Regionale della Vite e del Vino (IRVV) alza notevolmente la posta.

“La Sicilia, negli ultimi anni, rappresenta un caso felice – sostiene il presidente dell’IRVV Leonardo Agueci – in cui le moderne progettualità d’impresa, il rigore produttivo verso
l’eccellenza e la valorizzazione dell’identità culturale del territorio sono andate a costituire un unicum produttivo che in questo Vinitaly troverà una vetrina capace di darne
una sintesi avanzata e competitiva. L’Istituto Vite e Vino – continua Agueci – ha fatto molto per mettere insieme, e nel modo più efficace, tutte quelle aziende, associazioni di
produttori e istituzioni di ricerca che, con la loro partecipazione diretta, hanno costituito il punto catalizzatore della missione siciliana di quest’anno alla Fiera di Verona”.

A portare ben oltre 200 aziende siciliane – distribuite su 170 stand aziendali o di gruppo in un padiglione, il numero 2, di 8000 mq – decisiva è stata la capacità dell’IRVV di
coinvolgere le aziende e creare aggregazione. Un processo che si è avvalso della sinergia tra l’Istituto regionale della Vite e del Vino e le associazioni di riferimento nel mondo del
vino di qualità in Sicilia, quali la storica Assovini Sicilia e le più recenti Pro.Vi.Di. e Vitesi.

Questo approccio ha reso ammissibile la partecipazione e il finanziamento attraverso il Programma di Sviluppo Rurale – Regione Sicilia 2007-2013 – Misura 133 “Sostegno alle associazioni di
produttori per attività di informazione e promozione”. La formula “territoriale”, conditio sine qua non per accedere a queste misure previste per la promozione del vino, ha sancito una
valenza paesaggistica e culturale ancor più marcata rispetto all’esposizione dello scorso anno.

“Anche in questa edizione del Vinitaly – sottolinea il Direttore dell’IRVV Dario Cartabellotta – a ragione del successo riscosso lo scorso anno e delle opportunità di finanziamento
pubblico intervenute, sarà riproposta la suddivisione dell’isola in 17 territori: dall’Etna al Trapanese, passando per la Sicilia centrale e le isole minori. La principale novità,
invece – continua Cartabellotta – che costituirà il grande valore aggiunto della partecipazione dei Vini di Sicilia sarà il Sistema integrato di connessione e informazione.
L’obiettivo, la piena fruizione del patrimonio enologico della Regione siciliana attraverso i più avanzati prodotti informativi e informatici”.

Il progetto è stato realizzato grazie ad un protocollo d’intesa tra l’IRVV e il Dipartimentob Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica e Meccanica
dell’Università degli Studi di Palermo sancito per perseguire, ciascuno secondo le proprie competenze, gli obiettivi del “Programma di Valorizzazione dei Vini di Sicilia – Ricerca,
innovazione, formazione, promozione, marketing e commercializzazione”.

L’IRVV approda a Verona anche grazie alla collaborazione con una cordata di aziende. In particolare, la Business Service, società di servizi integrati, è stata chiamata a gestire
la governance del progetto per il Vinitaly e Prc Re Pubbliche, società di public relations consulting, ha redatto il progetto per la rivisitazione grafica del padiglione.

Innovazione, creatività e funzionalità per rendere le scommesse dell’IRVV obbiettivi possibili: un’immagine e una percezione qualitativa dei vini siciliani più forte nella
loro appartenenza territoriale, e più opportunità commerciali grazie a una maggiore diffusione delle informazioni aziendali. Se con il vortice di immagini e scatti fotografici dal
forte appeal che richiameranno e immergeranno il visitatore in una Sicilia enoica a 360 gradi si vuole celebrare il legame tra vini e territori, è con l’utilizzo di dispositivi
tecnologici multimediali e interattivi che ogni visitatore potrà muoversi nel padiglione consultando mappe virtuali, ricevere informazioni in tempo reale sulle cantine e sui territori di
appartenenza.

Tutto questo grazie a un Wi Fi accessibile a tutti – grandissima prerogativa del padiglione Sicilia in tutta VeronaFiere – e a “Sicily@ Vinitaly 2011, Welcome to Sicily, the door to Wine,
World, Web”, il sistema informatico e informativo sviluppato per l’occasione da due spin off dell’università, Procube e InformAmuse, che mette in campo le più avanzate tecnologie:
video in 3d, mappe e cataloghi virtuali fruibili su smartphone grazie ai qr-code o attraverso dispositivi touch-screen. Cosicché, in questo Vinitaly, il vino, gate della Sicilia verso il
mondo, non sia solo una questione di gusto, ma anche di emozioni e conoscenza scaturiti da un approccio interattivo e divertente con il paesaggio e la storia.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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