La Sicilia del vino al ProWein 2011
23 Marzo 2011
La Sicilia del vino rinnova il suo slancio verso il processo di internazionalizzazione e, mettendo in valigia novità e progetti a lungo termine, è pronta a partecipare alla
nuova edizione del “ProWein”, in programma dal 27 al 29 marzo 2011.
La Fiera Internazionale Vini e Liquori di Düsseldorf, quest’anno con la cifra record di 3.500 espositori da 50 paesi, rappresenta una delle fiere del settore vinicolo
più importanti al mondo, certamente la più rilevante per il mercato tedesco, ma anche decisivo riferimento per i mercati dei paesi del nord ed est Europa.
Costituita da 29 cantine, la delegazione imprenditoriale siciliana espone nello stand D124, all’interno del padiglione 3, accompagnata da una nuova veste grafica che lega il
vino ai diversi territori della Sicilia enologica.
A quest’importante appuntamento del calendario fieristico internazionale – rigorosamente riservato agli operatori professionali del settore – le aziende siciliane, coordinate dall’Istituto Vite e
Vino (IRVV), si presentano con una vasta gamma di prodotti espressioni identitarie del territorio e caratterizzati da una sempre maggiore capacità di appeal verso il consumatore più
attento e ricercato, anche lontano, ma alla ricerca di nuovi prodotti di qualità e di cultura.
Quest’anno le aziende usufruiscono, per la partecipazione alla rassegna, di contributi del piano per lo sviluppo rurale attraverso le associazioni come Providi e Assovini.
Osservando che, negli ultimi anni, i punti di forza dei vini italiani sul mercato tedesco sono stati l’elevato rapporto qualità/prezzo e la crescita di notorietà dei vini delle
regioni meridionali, questa manifestazione costituisce un palcoscenico in cui la Sicilia rivestirà un ruolo da assoluta protagonista: “Sono convinto – ha espresso il Presidente
dell’IRVV Leonardo Agueci – che la Germania rappresenta uno dei paesi più importanti per l’esportazione vinicola della nostra regione”. Un mercato, quello tedesco, che
nonostante tutto presenta per il sistema vino Sicilia una tendenza in regolare miglioramento. “Ma qui, come negli altri paese esteri – continua Agueci – il successo dei nostri
vini non è determinato soltanto dalla competitività della politica prezzi che accompagna l’eccellente produzione delle nostre aziende, bensì anche dall’affidabilità,
dalla fiducia e dalla forte connotazione territoriale che il brand Sicilia si sta via via conquistando”.
Infatti, nonostante la produzione siciliana in termini di qualità e capacità di attrazione sul mercato estero stia compiendo un’inarrestabile ascesa “L’Istituto, nella sua azione di
promozione a favore delle aziende – sottolinea il Direttore dell’IRVV Dario Cartabellotta – continua ad affilare le proprie armi, perché la visibilità
non è più così facile da conquistare. Per questo, le strategie per la competitività e per l’internazionalizzazione del vino siciliano che continueremo a
mettere in campo sempre con maggior risolutezza non potranno che seguitare a reggersi sulla stretta interazione tra patrimoni artistici e paesaggistici, patrimoni ampelografici e aziende
votate all’eccellenza. Una sinergia che in Sicilia si esprime, come forse in nessun’altra regione produttiva del mondo, con un’eccezionale varietà e qualità. E’ questo un valore
aggiunto che pochissime altre regioni produttive hanno e che può imporsi come motivo di scelta e di consumo”.
I 29 produttori siciliani che hanno raccolto la sfida tedesca (ABRAXAS, CANTINA ALTO BELICE, BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO, BAGLIO DI PIANETTO, BRUGNANO, CARUSO & MININI, CUSUMANO,
ETNA ROCCA D’API, FAZIO, FIRRIATO, FUNARO, GULFI, IL CANTANTE, LIMONIO, MILAZZO – TERRE DELLA BARONIA, NICOSIA, CANTINE PATRIA, PELLEGRINO, PRINCIPE DI CORLEONE, CANTINE RUSSO, SANTA NINFA,
SPADAFORA, TASCA D’ALMERITA, TENUTA GATTI, TENUTE ADRAGNA, TERRE DEL GATTOPARDO, VILLA GRISA, CANTINE VINCI, VITICULTORI ASSOCIATI CANICATTI’) saranno dunque protagonisti di un’importante vetrina
della produzione enologica della Sicilia, caratterizzata da una vasta gamma di vitigni autoctoni e ormai riconosciuta e apprezzata per la qualità e la ricerca di un costante
miglioramento in ogni campo.
Nei banchi siciliani del ProWein saranno disposti in assaggio agli oltre 36.000 visitatori della Fiera – lungo una struttura circolare che darà l’idea di un’isola compatta ma che dopo un
primo contatto litorale potrà essere visitata al suo interno così da permettere l’approfondimento di rapporti e conoscenze – oltre cento etichette, grazie a cui potranno essere
messe alla prova tutte le migliori espressioni delle principali cultivar siciliane dei territori dell’isola, dai terroir del Marsala a quelli dell’Etna:
Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Grillo,Inzolia, Catarratto e Zibibbo.
In questo appuntamento, come in tutte le altre occasioni di internazionalizzazione del vino siciliano, l’Istituto Vite e Vino, insieme alle aziende, mette in campo una logica economica e di
comunicazione che dal prodotto si sposta al territorio: esportare vino e importare turismo. La viticoltura in Sicilia, infatti, si contraddistingue anche per la sua capacità di
innescare sinergie e di favorire lo sviluppo di altri comparti, come l’enogastronomia, il turismo e i beni culturali. In tema di enogastronomia la Germania rappresenta un bacino particolarmente
interessante per la Sicilia, dove arrivano, dalle isole all’Etna, migliaia di visitatori tedeschi ogni anno. Ecco allora che l’offerta enoica delle aziende, insieme ai monumenti e al patrimonio
ambientale, definiscono un patrimonio emozionale dallo straordinario potenziale evocativo .
I vini siciliani saranno presenti anche ai banchi di degustazione dell’ICE: l’Istituto nazionale per il Commercio Estero organizza per la 9° volta consecutiva anche per questa edizione, una
partecipazione istituzionale collettiva al centro del padiglione 3, Stand E 60 con l’obiettivo di supportare il sistema produttivo vitivinicolo nazionale nello sviluppo di contatti
commerciali con gli operatori esteri.
Presso la sala degustazione dell’ICE Pad. 3 – Stand C74 a partire dalle ore 11.00, verranno illustrati da esperti sommelier 150 vini autoctoni regionali e vini per fasce di prezzo.
Un’attenzione particolare anche per il 2011 costituirà la zona centrale di degustazione della Fiera, con oltre 1.000 vini. Quest’anno il suo motto sarà “Trends Experiences:
Tradition versus Moderne” oppure “Come l’enologia determina lo stile dei vini”. Sempre nel padiglione nr. 6, con la collaborazione della rivista specializzata “Weinwirtschaft”, verrà
offerto un orientamento, una “guida sensoriale” per i visitatori della fiera.





