Le madri perfezioniste soffrono di più la depressione post partum

Le madri perfezioniste soffrono di più la depressione post partum

Le madri perfezioniste sono più vulnerabili alla depressione post partum Non solo: la loro capacità di crearsi una superficie di efficienza rende difficile ad amici e parenti
rendersi contro del problema.

Queste le conclusioni di una ricerca della York University (Canada), diretta dal dottor Gordon Flett e pubblicata da “Live Sclence”.

Flett e colleghi hanno selezionato un gruppo di 100 neo mamme alla loro prima gravidanza. A loro gli esperti hanno fatto compilare un questionario, per evidenziare il loro livello di
perfezionismo e la frequenza di sintomi depressivi.

Si è così concluso come il perfezionismo rendesse le signore più soggette alla malattia.

Innanzitutto, il dottor Flett descrive il perfezionismo in questione come la tendenza delle donne a comportarsi in base alle aspettative (percepite) di familiari ed amici. Ciò porta la
madre a creare una maschera di forza e sicurezza, nascondendo i problemi fino al punto di rottura.

Inoltre, per un rapporto di causa-effetto, tali mamme sono le più colpite dalla depressione post partum.

Infine, il già citato problema della copertura, che rende difficile la diagnosi e l’eventuale terapia.

Come spiega Flett: “Ci potrebbero essere alcune neo mamme là fuori per cui potrebbe sembrare che tutto va bene, e che in realtà tutto sia perfetto. Ma in realtà è
esattamente l’opposto, loro si sentono male, ma sono abbastanza brave da mascherarlo”.

Il caso tipico è allora quello di una donna ( di giovane età, diventata madre da poco e per la prima volta) che inizia ad essere attaccata dalla depressione. La donna non lo
dà però a vedere, mettendo in piedi una finzione di sicurezza e disciplina. Questo fino al momento in cui il disagio diventa insostenibile, e può essere espresso tramite
atti violenti (verso sé od il bambino).

Allora, conclude il dottore, la risposta della famiglia è “Pensavamo che tutto andasse bene”, , ma “La cosa che ora invece sanno è che la persona non è più con
loro”.

Fonte: Rachael Rettner, “Perfectionists At Risk for Postpartum Depression”, 06/07/010

Matteo Clerici

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