La vitamina E prolunga la vita degli uomini

La vitamina E prolunga la vita degli uomini

Consumare vitamina E dà agli uomini maggiore longevità. E gli anni a disposizione crescono se il soggetto ha già spento 70 candeline.

Questi (in soldoni) i dati offerti da una ricerca diretta dal dottor Harri Hemila e dal professor Jaakko Kaprio e pubblicata su “Age and Ageing”.

La squadra di studiosi finlandesi ha osservato 10.837 volontari di varia età, annotando salute, longevità ed alimentazione. L’analisi ha mostrato come la vitamina E ha effetti
limitati negli  anziani under 65, e non ha effetto nella fascia d’età 65-70. Se invece si erano superati i 75 anni, la vitamina riduceva la mortalità del 75%.

In più, Kaprio ed Hemila fanno notare come il fumo ridotto (meno di un pacchetto di sigarette al giorno) e giuste dosi di vitamina C facevano calare il tasso di mortalità ed
aggiungevano due anni all’aspettativa di vita.

Gli esperti, pur soddisfatti del lavoro svolto, ne chiariscono limiti e dimensioni.

Per cominciare, nell’80% della coorte, la vitamina E non è riuscita a influenzare la mortalità: la vitamina non è quindi una pallottola d’argento infallibile od una sorta
di pozione per l’eterna giovinezza.

Inoltre, il campione aveva dimensioni limitate: perciò, sono in programma studi più approfonditi.

FONTE: Harri Hemilä and Jaakko Kaprio, “Vitamin E may affect the life expectancy of men, depending on dietary vitamin C intake and smoking”, Age Ageing afq178 first published online
January 17, 2011 doi:10.1093/ageing/afq178

Matteo Clerici

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