La sicurezza e l'investigazione secondo il vice questore Bozzi

Cremona – E’ un misto tra lo Sherlock Holmes di Conan Doyle, l’Auguste Dupin di Edgar Allan Poe e il bonario Padre Brown di Chesterton: Silio Bozzi, vicequestore della Polizia di Stato e
consulente del Ministero, docente universitario e criminologo «operativo», collaboratore di importanti programmi trasmessi dalle maggiori emittenti nazionali, racconterà i
segreti di un mestiere che deve fare i conti con il lato oscuro della natura umana.

L’appuntamento, nell’ambito de “Aperitivi in Provincia” è per giovedì 22 novembre alle ore 17,30 presso la sala Consiliare della Provincia di Cremona.

Nelle indagini non è facile districasi e, quasi mai, le cose vanno come si vede nelle fiction. Con esempi concreti Bozzi ci spiega quelle situazioni che il pubblico del grande schermo ha
imparato ad accettare come credibili, ma che sono ben lontane da ciò che accadrebbe nella realtà.Guardare un indagine dal corretto punto di vista non può che aumentarne il
fascino.

La bellezza delle investigazioni? “Arrivare a scoperchiare il mistero dell’esistenza umana, riconoscendo anche la propria vita nelle debolezze altrui” risponde Buozzi. Un approccio filosofico
al crimine? “E’ un pò come quello che accadde ad Edipo: cercava l’assassino di suo padre, senza sapere di essere stato proprio lui”.
Perché la ricerca deve essere contestualizzata, spesso approfondita psicologicamente: “Non si può scoprire nulla se non si coglie l’effetto domino degli avvenimenti, se non ci si
immedesima anche empaticamente con quanto è accaduto”.
Una filosofia interpretativa da calare anche nel contesto locale quando si riflette sul tema della sicurezza, oggi ai primi posti nell’agenda dei lavori del Governo e delle Amministrazioni
Locali.

“La Provincia sta avviando un percorso per verificare la fattibilità ed i contenuti di un Patto per la sicurezza, la coesione e l’integrazione sociale” commenta il presidente Giuseppe
Torchio, “d’intesa con i sindaci e la Prefettura. La riflessione che ci proporrà il vice questore Silio Bozzi ci aiuterà a distinguere la fiction televisiva dalla realtà,
poiché molte volte la percezione di un fenomeno o di una situazione, non sempre collima con la realtà effettiva”.

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