Sicurezza delle città campane
16 Novembre 2007
Lunedì 19, alle ore 9, nel Parco Rea di Giugliano, confiscato alla criminalità organizzata e futura sede del Palazzo di Giustizia, l’Assessore alla sicurezza delle città
della Regione Campania Andrea Abbamonte presenta la seconda edizione della Conferenza regionale per la promozione delle politiche integrate di sicurezza delle città e del
territorio – Polis.
Prevista come piattaforma di lavoro dalla Legge regionale 12 del 2003, la Conferenza elabora e sviluppa le esperienze e le attività messe in campo dai diversi attori istituzionali e
sociali sulla sicurezza urbana per trasferire buone prassi e sperimentare modelli di servizi ai cittadini.
“Nello specifico, la seconda edizione di Pol.i.s. – spiega l’Assessore Abbamonte – intende perseguire un duplice obiettivo: confrontare i dati della criminalità con quelli
della sicurezza percepita dai cittadini, rilevati dall’Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana, e incrociare domanda e offerta di sicurezza per una sempre più efficace
programmazione degli interventi“.
Il primo rapporto dell’Osservatorio sulla sicurezza urbana della Regione Campania, che sarà presentato all’apertura dei lavori, è una ricerca condotta dal Censis su duemila
cittadini campani.
“I dati evidenziano che le criticità non mancano, considerato che duecentotre comuni della Campania, dove vive l’81,3 per cento della popolazione regionale, fanno registrare la
presenza di un clan camorristico o di un bene confiscato, o hanno avuto lo scioglimento del consiglio comunale negli ultimi tre anni. Tuttavia, a destare le maggiori preoccupazioni non sono
clan e camorra, bensì tossicodipendenza, pari al 52,8 per cento, e microcriminalità, pari al 52,5 per cento, seguite da delinquenza minorile e degrado urbano. È
significativo, inoltre, che nel 2006 la media dei reati denunciati complessivamente in Campania sia pari al 39,6 per mille abitanti, quindi è più bassa di quella registrata a
livello nazionale che si attesta sui 46,9 per mille“, conclude Abbamonte.
“Dall’immagine della situazione regionale riguardo alla criminalità, come deriva dalla ricerca – sottolinea Giuseppe De Rita – emerge, ancora una volta, il ruolo cruciale delle
Istituzioni, in quanto l’allarme sociale si fa sentire in maniera pressante; è in questi momenti che le Istituzioni devono assolutamente recuperare la fiducia della comunità,
perché è la coesione sociale il vero investimento sul futuro“.
Ai lavori parteciperanno, tra gli altri: il Ministro della Giustizia Clemente Mastella, il Vice Ministro dell’Interno Marco Minniti, il Presidente della Commissione parlamentare
antimafia Francesco Forgione, il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il Presidente del Censis Giuseppe De Rita, il Direttore generale del Censis Giuseppe
Roma, il Prefetto di Napoli Alessandro Pansa, il Presidente della Provincia di Napoli Riccardo Di Palma, il Sindaco del comune di Giugliano in Campania Francesco
Tagliatatela, e l’Assessore alla Sicurezza delle città della Regione Campania Andrea Abbamonte.





