La carne destinata all’UE danneggia gli indigeni del Paraguay

La carne destinata all’UE danneggia gli indigeni del Paraguay

Per ottenere la carne destinata all’Europa, gli allevatori del Paraguay minacciano il modo di vivere degli indios locali.

Questa l’accusa di Survival International, associazione che dal 1969 si occupa di difendere i diritti dei popoli indigeni. Secondo Survival, per
fare spazio ai pascoli si stanno abbattendo le foreste, casa degli Indiani Ayoreo: residenti nel Nord del Paese, gli Ayoreo sono
costretti ad abbandonare la loro terra e sono privi di difese immunitarie contro le malattie di operai ed altri lavoratori.

In particolare, l’accusa si focalizza contro la Yaguarete Pora: formalmente, aderisce al Global Compact, un’iniziativa lanciata dalle Nazioni Unite per incoraggiare le compagnie ad agire in
conformità con i principi che “Sostengono e rispettano la protezioni dei diritti umani riconosciuti a livello internazionale”, ma secondo la ONG “Il suo lavoro mette in grave pericolo le
vite degli indiani”.

Secondo Stephen Corry, direttore generale di Survival International, tutto nasce dal desiderio di ca rifornire il tradizionale mercato della carne europeo, ma anche quelli russi ed africani:
per questo, “La Yaguarete Pora sta scandalosamente ignorando i nobili principi che si era impegnata a rispettare, e le Nazioni Unite sembrano incapaci di intervenire”: a provarlo, immagini
satellitari, che mostrano il greenwashing, l’azione tramite cui la compagnia ha dichiarato “Riserva naturale privata” la terra ancestrale degli Ayoreo: questi ultimi, scacciati e privati di una
residenza, sono morti o gravemente malati.

Matteo Clerici

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