La caffeina diminuisce gli errori al lavoro

La caffeina diminuisce gli errori al lavoro

By Redazione

La caffeina aumenta l’attenzione. Non è una leggenda: la sostanza aiuta veramente la concentrazione dei lavoratori (anche di quelli con turni “ingrati”) migliorando l’attenzione e
diminuendo il numero di errori.

E’ la conclusione di una ricerca della London School of Tropical Medicine, diretta dalla dottoressa Katherine Ker e pubblicata dalla “Cochrane Library”.

Il team della London School è partito da una constatazione: una quota importante (15%) dei lavoratori dei Paesi industrializzati lavora di notte. Ciò può disturbare i ritmi
circadiani (l’orologio biologico del corpo) facendo aumentare la sonnolenza e, di conseguenza, anche eventi avversi come infortuni, incidenti ed errori.

Allora, i ricercatori hanno messo alla prova la capacità della caffeina di “svegliare” i lavoratori soggetti a turnazione sfavorevole.

A tale scopo sono stati passati al setaccio i dati di 13 studi clinici che analizzano gli effetti della caffeina sulla qualità e sui risultati delle attività dei lavoratori
soggetti a turnazione, per lo più in condizioni di lavoro simulate. In tali prove, la caffeina veniva somministrata in modi diversi: nel caffè, sotto forma di pillole, attraverso
bevande energizzanti o cibo.

Inoltre, i risultati dei volontari lavoratori veniva misurata tramite test neuropsicologici (che valutano memoria ed attenzione) oppure valutando la capacità di eseguire compiti
complessi.

Alla fine, i “voti” dei soggetti che avevano ricevuto caffeina venivano messi a confronto con quelli che avevano ricevuto un placebo o fatto brevi pisolini.

Come spiegano gli studiosi, tale confronto evidenzia come la caffeina possa ridurre gli errori ed aumentare caratteristiche come memoria, attenzione, percezione e capacità di
ragionamento. Quindi, nonostante nessuno degli studi abbia misurato gli incidenti sul lavoro, il bonus offerto dalla caffeina potrebbe portare in una riduzione dei danni causati da sonnolenza e
stanchezza.

Spiega la dottoressa Kerr: “Sembrerebbe ragionevole affermare che la riduzione degli errori sia associata a un minor numero di infortuni. Non possiamo però quantificare questa
riduzione”.

Inoltre, gli esperti fanno notare come la maggior parte delle ricerche esaminate avesse utilizzato volontari di 20-30 anni. Dato che gli effetti dei danni ai ritmi circadiani causati da sonno
irregolare varia con l’età, sono necessarie più ricerche per capire come la caffeina influisca sullo stato di allerta nelle persone più anziane, oltre che confrontare gli
effetti della caffeina con altri interventi mirati a ridurre gli errori sul lavoro.

Fonte: Katharine Ker, Philip James Edwards, Lambert M Felix, Karen Blackhall, Ian Roberts, “Caffeine for the prevention of injuries and errors in shift workers”, Cochrane Library
DOI: 10.1002/14651858.CD008508.

Matteo Clerici

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