Italian sounding, il Consorzio Parmigiano Reggiano vince contro la Campbell’s

Italian sounding, il Consorzio Parmigiano Reggiano vince contro la Campbell’s

Via dalle confezioni del colosso Campbell’s i riferimenti al Parmigiano Reggiano

di Maurizio Ceccaioni

I prodotti italiani, specie in campo alimentare, sono i più imitati al mondo. Se n’è parlato spesso e sono stati fatti anche diversi interventi a livello internazionale dai nostri organi rappresentativi, ma i fenomeni della Contraffazione e dell’Italian Sounding, pare abbiano ancora lunga vita. Qualche volta si è riusciti a risolvere legalmente diverse controversie legate alla contraffazione dei prodotti spacciati come ‘Made in Italy’, con l’apposizione dei colori della bandiera o la violazione delle denominazioni di origine, del copyright e del logo. Ma principalmente del prodotto fisico a livello organolettico e igienico-sanitario, facendolo credere come “originale”.

Un po’ diverso il discorso per l’Italian Sounding, cioè il richiamo evocativo a un marchio o alla presunta italianità di un prodotto alimentare, che di italiano ha forse qualche traccia nel Dna dei titolari di aziende produttrici, che operano prevalentemente in Usa, Canada, Australia/Nuova Zelanda, America latina ed Europa. Ma c’è qualcuno che non si arrende a questa sorta di destino ineluttabile che secondo Coldiretti sottrae al nostro Paese 100 miliardi l’anno. Un “qualcuno” che si chiama Consorzio del Parmigiano Reggiano, che sta continuando senza sosta la battaglia per tutelare le aziende consorziate e in primis i consumatori, contro inganni e frodi in commercio.

Dopo una lunga controversia giudiziaria contro il colosso americano industria conserviera Campbell’s , conosciuto in 120 paesi in tutto il mondo per le sue zuppe pronte, con un fatturato annuo di 8 miliardi di dollari nel 2017. Una lotta che, come da tradizione biblica, ha visto vincente Davide contro Golia, e la Campbell Soup Company si è vista costretta ad accettare di cambiare le sue etichette ingannevoli dalle confezioni dei prodotti. Infatti, nella linea di sughi di pomodoro a marchio ‘Prego’, promossi dalla Campbell’s come «Italian tomato sauce», in etichetta erano ben visibili porzioni di formaggio con i caratteristici e noti puntini impressi in origine su ogni forma di Parmigiano Reggiano. L’utilizzo del marchio di origine, come i famosi puntini che formano la denominazione ‘Parmigiano Reggiano’, possono essere riferiti solo all’autentico prodotto italiano. Il Parmigiano Reggiano è una Dop e può essere prodotto solo in zona tipica ben definita, come le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, parte di Bologna e di Mantova.

Solo che dentro i sughi Campbell’s, non ci sta qualche grammo del “Re dei formaggi”, bensì un anonimo “Parmesan”, come riportato in etichettatura. Per questo motivo il Consorzio, assistito dallo studio legale Shepherd, Finkelman, Miller & Shah, LLP che segue i clienti in tutto il mondo, ha richiesto all’industria conserviera statunitense di rimuovere le immagini in quanto ingannevoli per gli acquirenti.

Nicola Bertinelli presidente Consorzio Parmigiano Reggiano

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano sta da tempo portando avanti delle battaglie contro multinazionali dalle risorse economiche pressoché illimitate come la statunitense Kraft, con  cause intentate in diversi paesi: Australia, Uruguay, Paraguay, Cile, Thailandia, Ecuador. Solo qualche mese fa il Consorzio – che da oltre venti anni ha registrato il marchio Parmigiano Reggiano in Nuova Zelanda – ha agito legalmente contro la Kraft Foods Group Brands LLC, che sta tentando di ottenere la registrazione del ‘Kraft Parmesan Cheese’ come marchio ufficiale in questo Paese.

Alla luce di questo successo, il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli, si dice fiducioso nella lotta che stanno conducendo da decenni in Europa e nel Mondo, contro ogni frode. «Se una multinazionale come Campbell’s usa le immagini del Parmigiano Reggiano su un prodotto contenente parmesan – ricorda Bertinelli – è la prova evidente che per i consumatori di Campbell’s il nome ‘parmesan’ non è generico e viene legato alla Dop Parmigiano Reggiano».

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