Integratori alimentari: equilibrio instabile tra salute, trasparenza e mercato

Integratori alimentari: equilibrio instabile tra salute, trasparenza e mercato

Milano, 10 giugno 2017
Seppur gli integratori alimentari fungano da ausilio nel fabbisogno energetico giornaliero non potendo rappresentare l’unica fonte di sostentamento anche in questo ambito, rileva una tutela del contraente debole da ingiustificati approfittamenti derivanti da asimmetrie informative, con il quid pluris di una attenzione anche alla formulazione del prodotto, al livello di concentrazione delle sostanze impiegate, alla loro tossicità.

Le formule magiche che spesso nell’azione reclamistica accompagnano tali prodotti sono da ritenersi contrarie al principio di correttezza e meritevoli di censura, al pari di quello che accade per i beni di consumo. Questo tuttavia non può frustrare le libertà fondamentali di circolazione dei prodotti nel continente europeo, stante la necessità di lasciare il dovuto spazio agli Stati per la salvaguardia della propria sicurezza. La sentenza in commento affronta la delicata questione del bilanciamento tra il diritto alla salute ed alla sicurezza alimentare e la legge del mercato globale.

L’affaire degli integratori alimentari: un equilibrio instabile tra salute, trasparenza e mercato.

Note a margine della sentenza Corte di giustizia UE, Sez. I 27 aprile 2017, in causa C-672/15 – Silva de Lapuerta, pres. ed est.; Bobek, avv. gen. – Noria Distribution SARL c. Procureur de la République e Union fédérale des consommateurs des P.O (Que choisir).

1. Uno sguardo d’insieme nella giungla del diritto alimentare – 2. Il caso Noria Distribution SARL c. Francia – 3. Il vizio capitale del sovranismo nazionale nei fragili equilibri dell’Europa – 4. Conclusioni.

1. Non sarebbe peregrino affermare che gli integratori alimentari fungano da ausilio nel fabbisogno energetico giornaliero non potendo rappresentare l’unica fonte di sostentamento. Eppure da questa definizione semplicistica discendono almeno due pregevoli conseguenze: il loro carattere non sostitutivo e l’ontologica connessione con l’alimentazione. Non è un caso, infatti, che ai fini squisitamente normativi, gli integratori alimentari, salvo taluni adattamenti, rappresentano nulla più che una species di alimento. Questo è confermato dall’estensione ad essi del Reg. 178/2002 e 1169/2012 in materia di etichettatura con una spiccata attenzione volta alla tutela del cliente/consumatore sprovvisto di informazioni puntuali.

In altri termini, anche in questo ambito, rileva una tutela del contraente debole da ingiustificati approfittamenti derivanti da asimmetrie informative, con il quid pluris di una attenzione anche alla formulazione del prodotto, al livello di concentrazione delle sostanze impiegate, alla loro tossicità. Le formule magiche che spesso nell’azione reclamistica accompagnano tali prodotti sono da ritenersi contrarie al principio di correttezza e meritevoli di censura, al pari di quello che accade per i beni di consumo. Si potrebbe ritenere che gli integratori alimentari sono una categoria normativa in continua regressione, atteso che una funzione nutritiva con effetto naturale o fisiologico è insita in ogni alimento capace, con le sue proprietà, di soddisfare in parte qua l’apporto energetico individuale.

In circostanze normali, una dieta adeguata ed equilibrata è in grado di fornire, nelle proporzioni considerate idonee e raccomandate da studi scientifici generalmente riconosciuti, tutti gli elementi necessari al normale sviluppo e al mantenimento in buona salute dell’organismo. Senza accennare ai ccdd alimenti fortificati che con l’aggiunta di vitamine e minerali rappresentano una vera miscela nutritiva, creando non pochi problemi di inquadramento nei rapporti di forza con tali sostanze. Eppure nel “caos calmo” del diritto alimentare gli integratori conservano quelle peculiarità che non solo ne assicurano la sopravvivenza, ma ne conferiscono una vis espansiva di rilievo costituendo nel segmento alimentare degli AFMS, in senso lato, una categoria fluttuante.  (Leggi tutto l’articolo, scarica pdf)

 

Avv. Fabio Squillaci
per Newsfood.com

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avv-fabio-squillacijpgCHI E’ FABIO SQUILLACI

Fabio Squillaci è avvocato, specializzato in Professioni Legali ed allievo del Corso Galli in Napoli. Ha svolto con profitto lo stage ex art. 73 D.L. 69/2013 affiancando un giudice penale presso il Tribunale di Cosenza.
Da sempre amante delle interazioni tra il diritto e le altre scienze, ha collaborato in diverse attività di ricerca. In qualità di cultore della materia collabora con i docenti per lo svolgimento di attività seminariali e di esercitazione, nonché per lo svolgimento degli esami di profitto.
Autore di varie pubblicazioni su Persona e danno, diritto.it, Camminodiritto e Salvis Juribus, Newsfood.com; ha di recente pubblicato la monografia “Il diritto storto”.

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