Influenza suina: possibile legame mortale con virus locali ed incognita turismo

Influenza suina: possibile legame mortale con virus locali ed incognita turismo

L’ Unione Europea fa il punto sulla diffusione e lo stato della nuova influenza.

A parlare, Andorula Vassiliou, commissario UE per la Salute, che afferma come “Ci aspettiamo un aumento dei casi di nuova influenza nel periodo estivo a causa dei flussi turistici e temiamo che
in autunno la pandemia possa legarsi alla normale influenza, facendo aumentare la mortalità”.

Ad oggi le statistiche della Commissione sulla pandemia parlano di 17.189 sul territorio europeo e 141.374 all’ esterno.

Il tasso di mortalità fino ad oggi (33 in Europa e 810 fuori) è per ora paragonabile a quello della normale influenza, ma il vero test arriverà con l’ ondata autunnale.

Sul tema, la Vassiliou ha voluto sottolineare che “I cittadini europei devono stare tranquilli perché’ saranno informati ma e’ necessario che siano vigilanti perché’ nessuno di
noi sa come il virus evolverà”.

Per minimizzare i rischi, la popolazione dell’ Unione deve “seguire regole di buon senso: lavarsi spesso le mani, mettersi un fazzoletto davanti alla bocca quando si tossisce ed evitare i
luoghi affollati”.

Da parte loro, le istituzioni comunitarie faranno la loro parte con una strategia sanitaria.

A riguardo, il Commissario per la Salute ha descritto i 5 punti principali: la messa a punto di un’ azione comune di vaccinazione e il monitoraggio successivo del mercato dei vaccini, un
appalto europeo congiunto, su base volontaria, per fornire il vaccino ai Paesi dell’Unione che ne faranno richiesta.

Infine, un’iniziativa comune per informare tutti i cittadini sulla nuova influenza ed un coordinamento con l’Oms per far avere il vaccino anche a paesi terzi.

Matteo Clerici

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