Influenza suina: è iniziata la caccia all’ untore?

Influenza suina: è iniziata la caccia all’ untore?

Più che il virus H1N1 e l’ influenza suina bisogna temere il virus della paura e la seguente (e possibile) epidemia d’ intolleranza e violenza.

Data la psicologia umana, infatti la pandemia in corso potrebbe portare alla ricerca dell’ untore, con rischi di violenza altissimi.

A sollecitare l’ attenzione, la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, direttore dell’Unita’ Italiana Attacchi di Panico della clinica Paideia di Roma che spiega come “L’ansia da epidemia e’ meno
controllabile dell’epidemia stessa.

Ci si illude di tranquillizzarsi informandosi freneticamente sull’evolversi della pandemia, e soprattutto spostando le nostre angosce interne su soggetti persecutori, in questo caso chi
presenta possibili sintomi di influenza.

Lo stesso meccanismo della caccia all’extracomunitario, che innesca dinamiche xenofobe molto pericolose”.

Tali dinamiche non sono dannose solo per il tessuto sociale ma anche per il singolo.

Afferma infatti la dottoressa Vinciguerra: “Più’ ci illudiamo di tranquillizzarci, più’ creiamo ansia, e l’ansia abbassa anche le difese immunitarie, col risultato che
più’ ci preoccupiamo più’ siamo oggettivamente a rischio di ammalarci”.

Fondamentale nella creazione della paura il ruolo dei media.

A riguardo, la psicologa, pur ammettendo il diritto all’ informazione, bacchetta i mezzi di comunicazione.

Le immagini di aeroporti militarizzati, di medici preoccupati e di pazienti sofferenti hanno contribuito ad alimentare l’idea di un malattia estremamente pericolosa.

Così, la Vinciguerra preferisce essere esplicita: “Bisogna dire chiaramente che in linea di massima di questo virus non si muore, e’ una normale influenza e l’unico rischio e’ di
ammalarsi tutti insieme, bloccando le attività’ del paese”.

Matteo Clerici

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