Influenza suina: ecco le informazioni utili
21 Luglio 2009
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L’ influenza suina nasce da un virus ( il virus H1N1) originato dall’ unione del DNA di un virus influenzale umano e quella di un virus influenzale suino
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Tale malattia si trasmette principalmente con le secrezioni respiratorie: saliva, tosse, starnuti, anche baci o tramite il bere dalla stesso
bicchiere o bottiglia. -
Possibile, ma meno probabile, essere infettati tramite la dispersione del virus su oggetti e superfici.
A tal proposito va ricordato come la mascherina serve poco: lo spray infettante di uno starnuto o di un colpo di tosse passa attraverso le mascherine
tradizionali.Va anche sottolineato come è impossibile essere infettati con la carne di maiale, il cui consumo è totalmente sicuro.
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I sintomi sono quelli classici della normale influenza. febbre, dolori muscolari diffusi, mal di gola e faringite, fino alle forme più gravi che comprendono l’interessamento
polmonare sia in forma diretta (polmonite influenzale) sia su un organo già compromesso dall’infezione influenzale.
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Nel caso si sospetta di essere ammalati ma non si sa di che influenza. Si può iniziare con una terapia dolce. Spazio perciò ai cosiddetti i farmaci cosiddetti sintomatici
(antifebbrili, antinfiammatori, balsamici), uniti al il riposo e le misure di distanziamento nei confronti dei soggetti sani. Contattare un medico al più presto possibile.
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Come per quasi tutte le patologie, i soggetti più a rischio sono i bambini e gli anziani. I primi, avendo un sistema immunitario giovane hanno meno probabilità di
sviluppare una barriera protettiva. I secondi, dal canto loro, spesso frequentano problemi come diabete, disordini respiratori o cardiovascolari che possono aggravare la situazione.
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A livello temporale, l’ incubazione dura una settimana circa ma chi è infettato è contagioso dal giorno prima della comparsa dei sintomi e per altri 4-5 giorni. Alcune
persone, in particolar modo i bambini, possono espellere virus anche per 10 giorni e più.
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Chi è preso l’ influenza è (quasi) sicuro di essere immune a meno non compaia un altro virus
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Prima di pensare alle cure è meglio pensare alla prevenzione. Quando possibile lavarsi (bene, non solo sciacquare) le mani, con sapone, o in
alternativa, alcol o salviette disinfettanti. Ciò serve ad eliminare i virus sulla pelle che poi infettano passando attraverso occhi, bocca e naso.Inoltre, quando si starnutisce e naso, coprire bocca e naso con un fazzoletto di carta, poi buttarlo nella spazzatura. Areare regolarmente le stanze di soggiorno.
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Quando si esce attenzione particolare ai luoghi affollati: pub, discoteche, cinema, ristoranti e mezzi pubblici. Il virus prospera particolarmente
nei luoghi privi di luce ed ad alto tasso di umidità.
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In caso la malattia si manifestasse durante viaggi all’ estero, si contatti un medico per iniziare la corretta terapia farmacologica; in caso di
necessità, avvertire Ambasciata o Consolato. Va ricordato come, in via precauzionale, alcuni Stati trattengano i pazienti fino a guarigione completa.Matteo Clerici




