Influenza suina, l’America sotto attacco

Influenza suina, l’America sotto attacco

L’influenza suina è ormai diffusa su tutto il globo; ed anche i residenti in America devono imparare a fare i conti con essa.

Nei giorni scorsi, tra gli altri, si sono registrati due casi di contagio eccellente, Oscar Arias Sanchez presidente del Costarica e Rafarel Correa, pariruolo dell’Ecuador. Correa, all’inizio
del suo secondo mandato quadriennale, è stato colpito nei primi giorni d’insediamento: al momento è “sotto osservazione” ed è considerato in via di guarigione.

Ma il virus H1N1 ha colpito anche nel mondo dello sport, contagiando Landon Donovan, giocatore dei Los Angeles Galaxy e della nazionale di calcio Usa. 


L’atleta sarebbe stato contagiato da due membri dello staff dei Galaxy, ma è stato ritenuto positivo solo dopo i test successivi all’ incontro con il Messico, valido per le
qualificazioni ai Mondiali 2010. Spiega Donovan: “Domenica sera a Miami ho avvertito una lieve congestione, credevo dipendesse dal caldo. Lunedì e martedì ho cominciato a tossire,
mercoledì mi sono svegliato molto stanco ma pensavo fosse una situazione legata all’altitudine di Città del Messico. Non credevo che ci fosse veramente qualcosa di storto. Ho
giocato l’intera partita (persa 2-1) e quando sono tornato a casa, mi sono svegliato e avevo la febbre altissima. Adesso l’influenza è esplosa”.

Secondo le statistiche, i primi quattro Paesi per numero di contagi da influenza A sono tutti nel Nuovo Mondo: all’11 agosto risultano 353 morti negli Stati Uniti, 337 in Argentina, 192 in
Brasile e 162 in Messico.

In Europa, le rilevazioni degli Ecdc (Centri Europei Prevenzione e Controllo e Malattie) parlano di 35.860 i casi confermati in Europa e 55 i decessi: nelle ultime 24 ore 835 nuovi contagi, 503
in Germania e 149 in Portogallo. A riguardo, il ministro della Sanità lusitano ha affermato come “Il ritmo di propagazione sembra facilitato dall’attuale concentrazione di persone e
dalla loro mobilita”, mentre il collega britannico ha voluto rassicurare i cittadini di Sua Maestà sottolineando come “Non vi sono segnali che indicano che l’influenza sta cambiando. Non
sta diventando più virulenta e non sta sviluppando resistenza agli anti-virali”.

Meno ottimista il direttore della sanità del Sudafrica, per cui la pandemia potrebbe avere un’ impatto devastante in Africa.

Per quanto riguardo l’Italia, gli addetti ai lavori fissano i contagi a quota 1.238.

Al fine di gestire al meglio quella che è ormai un’emergenza senza confini, i membri del G7 ( rancia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti) con l’aggiunta del Messico si
riuniranno l’11 settembre a Bruxelles; lo ha annunciato la Commissione Europea. Il commissario europeo per la Salute, Androulla Vassiliou, presenterà il 16 settembre le azioni da
intraprendere contro la pandemia. Il documento verrà discusso dai ministri della Salute nel corso di una riunione straordinaria convocata a inizio ottobre in Lussemburgo.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento