Influenza suina: nessun rinvio per l’anno scolastico

Influenza suina: nessun rinvio per l’anno scolastico

Al momento, la maggioranza delle scuole d’ Europa non prevede rinvii dell’inizio dell’ anno scolastico, nonostante la diffusione dell’ influenza suina continui ad aumentare. Sull’argomento, si
esprimerà oggi anche il Comitato per la sicurezza sanitaria della Ue: per gli esperti di Bruxelles, toccherà ai singoli ministeri nazionali decidere caso per caso.

A riguardo, particolarmente delicata è la situazione in Francia.
Il ministro dell’Educazione Luc Chatel ha dichiarato di essere pronto a chiudere gli istituti per rallentare la diffusione del virus H1N1. Spiega il politico: “Nessuna soglia è stata
fissata per chiudere una scuola. Si vedrà caso per caso. La decisione sarà presa dal prefetto, di concerto con le autorità dell’educazione e i direttori delle scuole, dopo
aver esaminato la situazione epidemiologica nazionale e locale”, ha spiegato il ministro. Per ovviare alla chiusura delle scuole, ha continuato Chatel, “abbiamo preparato un piano di
continuità pedagogica. Si tratta di programma educativi destinati agli studenti che non potranno seguire i corsi”. Va ricordato come in Italia si sia già discusso su misure
simili, non senza polemiche e tensioni.

Intanto, arrivano anche i pareri dell’OMS sulla controversa questione della somministrazione di antivirali (come il Tamiflu). L’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato come
tali medicine vanno riservate alle persone “severamente malate o che sono a rischio di altre complicazioni di salute” ma ” gli antivirali non necessitano di essere somministrati per le persone
in buona salute e con sintomi influenzali lievi”.

Per quanto riguarda le zone del Vecchio Mondo dove la pandemia è più diffusa, gli Ecdc (Centri Europei Prevenzione e Controllo Malattie) mettono al primo posto la Germania, con
445 nuovi casi d’ influenza A accertati.

Uscendo dal territorio europeo, gli addetti ai lavori ritengono particolarmente grave la situazione dell’India, dove le vittime sono finora 17.
Lo stato centrale del Maharashtra che ha per capitale Mumbai, è il più colpito, con 10 vittime, 6 nella sola Pune, la città industriale non lontana dalla capitale, dove
hanno sede molte aziende straniere tra le quali la Fiat e altre italiane. Il governo regionale ha ribadito l’ordinanza già emessa domenica di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e
grado a tempo indeterminato per evitare la diffusione del contagio. A Mumbai, Pune e nelle altre città del Maharashra, resteranno chiuse per almeno tre giorni i centri commerciali e i
cinema. Anche Bollywood sta subendo la paura da contagio: i set sono stati sospesi così come l’uscita di molti film.

Matteo Clerici

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