Influenza suina: donne incinte, il pericolo si fa in quattro

Influenza suina: donne incinte, il pericolo si fa in quattro

Quattro volte.
Questo è quanto la salute di una donna in gravidanza può rischia rispetto ad un altro soggetto se il suo organismo è infettato dall’ influenza suina.

A dirlo, una ricerca condotta dai CDC (Centres for Disease Control and Prevention, Centri per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie) degli Stati Uniti e prossimamente pubblicata su
“Lancet”.

Lo studio ha avuto luogo da metà Aprile a metà Maggio ed ha osservato l’evolversi della condizione di 34 pazienti in stato interessante colpite dal virus H1N1. Di queste, 11
furono ospitalizzate: il 32%, contro l’8% di altri soggetti sottoposti a tale trattamento.Una delle pazienti morì subito, ma altre cinque subirono la stessa sorte nei mesi
successivi.Nessuna delle donne decedute era stata sottoposta a trattamento con farmaci antivirali entro i 48 dalla comparsa dei sintomi. Tutte avevano sviluppato polmonite e sindrome da stress
respiratorio, necessitando perciò del supporto di un ventilatore.

La dottoressa Denise Jamieson, coordinatrice della ricerca, afferma: “Noi sappiamo che, sia per l’ influenza stagionale che per l’attuale pandemia, le donne incinte hanno un rischio maggiore di
ammalarsi e morire”. La dottoressa ha spiegato come l’aumento di vulnerabilità sia dovuto a cambiamenti del corpo: “Ci sono modifiche meccaniche ed ormonali durante la gravidanza,
trasformazioni nel sistema cardiovascolari e respiratorio e del sistema immunitario. La capacità dei polmoni diminuisce perchè l’ utero si espande e schiaccia il diaframma. Tutte
queste trasformazioni rendono le donne incinte più suscettibili a determinati virus, tra cui l’ influenza.”. Cinque delle sei donne morte sono state sottoposte a parto cesareo: dei
figli, nessuno ha mostrato sintomi dell’ influenza A e tutti tranne uno (nato prematuro di 13 settimane) sono in buona salute.

La squadra della dottoressa Jamieson conclude perciò che le donne incinte debbano essere sottoposte a vaccinazione ed a trattamento con antivirali, in quanto i benefici superano i
rischi.

Sul potenziale pericolo maggiorato per le donne in stato interessante si è anche espresso il Collegio Reale di Ostetricia e Ginecologia. I medici britannici hanno sottolineato che “L’
OMS ha stabilito come le donne incinte debbano ricervere la vaccinazione in maniera prioritaria. Attualmente, il Regno Unito avvisa le donne incinte di immunizzarsi contro l’ influenza
stagionale. La raccomandazione dei CDC è solo un estensione di tale principio”.

Inoltre, studi provenienti dal Canada dal Giappone dell’ Agenzia di Protezione della Salute (HPA) d’ Inghilterra sottolineano la mancanza relativa di problemi causati dai farmaci in uso
(Tamiflu e Relenza). Ad oggi, la preferenza sembra andare verso il Relenza, in quanto può essere inalato ed ha meno possibilità di passare la placenta.

Matteo Clerici

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