Influenza suina, possibile vaccinazione con spray nasale

Influenza suina, possibile vaccinazione con spray nasale

Un’arma efficace contro l’influenza suina potrebbe arrivare sotto una forma inaspettata: uno spray nasale.

MedImmune, industria farmaceutica già produttrice del FluMist, vaccino contro l’influenza stagionale, ha affermato di essere vicina a produrre cinque volte la quantità di vaccino
prevista, tanto da aver esaurito i meccanismi per spruzzarlo nel naso e da stare cercando un modo per somministrarlo tramite gocce.

Un vaccino nasale potrebbe essere un nemico letale per il virus H1N1, in quanto i creatori di vaccini convenzionali hanno riscontrato problemi nel loro lavoro.

Il possibile segreto di MedImmune sta nella differenza di metodologia.
Mentre i concorrenti (orientati verso un vaccino da iniettare) usano un virus inattivato, l’azienda sta studiando un virus indebolito ma ancora attivo. Così, mentre gli altri laboratori
stanno subendo un rallentamento delle operazioni, quelli di MedImmune hanno addirittura dovuto accelerare rispetto alle previsioni.

Tale abbondanza ha messo però gli imprenditori davanti ad un nuovo ostacolo, la scarsità di spruzzatori nasali: i 40 milioni attuali insufficienti a fronte della potenziale
richiesta di 150 dosi. Per questo, l’azienda produttrice degli apparecchi ha iniziato le procedure per aumentare la produzione annuale, da 20 a 70 milioni.

Ma anche tale potenziamento potrebbe non bastare. La compagnia ha perciò iniziato i test sulla somministrazione tramite gocce, sperando poi di ottenere l’ approvazione della FDA (Food
and Drug Administration).

Nel caso gli esami nazionali dessero risultati positivi, MedImmune (e AstraZeneca, il colosso di riferimento) sottoporrà il vaccino anti pandemia al controllo dell’OMS. A riguardo, il
direttore esecutivo David Brennan, ha dichiarato in un intervista come l’ obiettivo dell’azienda sia il mercato rappresentato dai Paesi poveri.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento