Inchiesta Brunello: I controlli sul vino continueranno fino a giugno 2010, assicura Zaia

Inchiesta Brunello: I controlli sul vino continueranno fino a giugno 2010, assicura Zaia

Montalcino – Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha prorogato al 30 giugno 2010 il sistema dei controlli nella filiera produttiva del Brunello di
Montalcino per la salvaguardia delle esportazioni negli Usa. Ne dà notizia il Ministero delle politiche agricole. 

“Abbiamo voluto prorogare i controlli lungo la filiera produttiva del Brunello di Montalcino per altri sei mesi per mantenere inalterato il flusso delle esportazioni verso gli Stati Uniti di
questo grande ambasciatore del Made in Italy – commenta il ministro Zaia – e rafforzare la fiducia nel sistema di controlli italiano, un sistema che abbiamo esportato insieme alla qualità
e alla salubrità dei nostri prodotti agroalimentari”.   

“La proroga dal 31 dicembre 2009 al 30 giugno 2010 delle specifiche procedure di controllo attuate dall’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti
agroalimentari – conclude Zaia – rappresenta un’ulteriore garanzia per la tutela dei nostri prodotti di qualità e per l’immagine di un vino dalla storia e dalla tradizione antiche”.

Con il sequestro di milioni di bottiglie e sette aziende coinvolte, esplose nell’aprile 2008, in pieno svolgimento del Vinitaly a Verona, l’inchiesta sul Brunello di Montalcino. L’accusa apparve
gravissima, tenuto conto della fama e del prestigio del Brunello: violazione del Disciplinare di produzione, approvato anni prima dagli stessi produttori riuniti nel Consorzio di Tutela del
Brunello di Montalcino. Anziché utilizzare al 100% Sangiovese, i produttori coinvolti si presumeva avessero ‘tagliato’ il vino con altre uve, autoctone e non.

La notizia fece il giro del mondo e gli Usa, grande importatore del Brunello, chiusero le frontiere al vino toscano chiedendo per il futuro nuove garanzie, ovvero una certificazione di un ente di
controllo che attestasse l’assoluta conformità del Brunello al disciplinare. Intervenne il ministero dell’Agricoltura imponendo regole e controlli più severi sulla filiera
produttiva, controlli che ora il ministro Zaia ha deciso di prorogare per altri sei mesi.   

L’inchiesta della procura di Siena è proseguita per oltre un anno, fino alla sua ufficiale chiusura, nel luglio scorso. Sono stati declassati a Igt Toscana Rosso 1,3 milioni di litri di
Brunello di Montalcino Docg mentre 5,4 milioni sono risultati conformi al disciplinare e per questo dissequestrati.

Le fiamme gialle hanno anche reso noto che tra i 17 denunciati nel corso dell’inchiesta – sette le aziende coinvolte – otto hanno chiesto il patteggiamento, nove hanno ricevuto l’avviso di
conclusione indagini e fra quest’ultimi figurano il direttore del Consorzio del Brunello e due ispettori del Comitato di certificazione. Le accuse ipotizzate sono di frode in commercio e falso
ideologico, in alcuni casi commessi in associazione. Una persona è stata denunciata anche per false informazioni al pm.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

Leggi Anche
Scrivi un commento