La Regione Piemonte finanzierà nuovi bandi per gruppi di acquisto e produttori agricoli associati

La Regione Piemonte finanzierà nuovi bandi per gruppi di acquisto e produttori agricoli associati

By Redazione

Torino – Dopo il bando destinato a Comuni e Comunità montane per l’allestimento di farmer market, la Regione Piemonte finanzierà, con due nuovi bandi in uscita all’inizio di
gennaio, i gruppi di acquisto solidale (GAS) e le aziende agricole associate che garantiscono forme di abbonamento spesa ai consumatori, in un’ottica che intende favorire il rapporto diretto
produttore-consumatore, e la scelta di un’alimentazione sana, stagionale e attenta ai prodotti del territorio.

Con la dotazione finanziaria di 450 mila euro destinata ai nuovi bandi, lo stanziamento complessivo regionale per la filiera corta ha raggiunto 1,7 milioni di euro.

“Con questi nuovi provvedimenti – spiega l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco – la Regione intende sostenere, su versanti paralleli, progetti locali di filiera che coinvolgono produttori e
consumatori in reciproca interazione.

Gli aiuti sono destinati da un lato a gruppi di acquisto, costituiti da consumatori che hanno sviluppato una particolare attenzione all’ambiente, alla qualità e alla sicurezza degli
alimenti e che ricercano la conoscenza diretta del produttore quale fattore di garanzia, e dall’altro alle imprese agricole che si sono consorziate per attivare processi di aggregazione
dell’offerta. L’intervento regionale è mirato a ridurre i fattori critici generalmente riscontrati nel rapporto diretto produttore-consumatore, riconducibili alle carenze logistiche, o
di comunicazione, e alla difficoltà di  garantire la continuità e l’ampiezza del paniere.

I provvedimenti, che sono stati ampiamente concertati con le parti interessate, rappresentano un avvio sperimentale per la Regione, su fronti di intervento nuovi, che ci auguriamo si possano
consolidare in futuro.”

Il bando rivolto ai GAS (gruppi di acquisto solidale), con uno stanziamento di 50 mila euro, intende incentivare accordi tra produttori agricoli e gruppi di acquisto, finalizzati alla fornitura
regolare e senza intermediari dei prodotti agricoli ed agroalimentari piemontesi. Possono accedervi i GAS formati da persone fisiche che rispondano alla definizione di “consumatore” prevista
dal D.lgs. n. 206/2005 e costituiti in associazione senza scopo di lucro.

I finanziamenti regionali potranno coprire spese relative alla costituzione e alla gestione dei gruppi di acquisto (servizi informatici per la comunicazione e gestione degli ordini,
attività informative e divulgative, attività di animazione e gestione, affitto locali, acquisto e/o noleggio di attrezzature per la consegna).

I contributi saranno a fondo perduto fino al 100% della spesa ammessa con un massimo di 5.000 euro per progetto, elevato a 7.000 euro per la fornitura esclusiva di prodotti biologici
certificati.

Parallelamente, verrà aperto un bando, con dotazione finanziaria di 400 mila euro, destinato ai produttori agricoli associati, società di persone, di capitali e cooperative, anche
a scopo consortile, comprese nella categoria delle microimprese e delle piccole imprese. Gli interventi finanziabili riguardano progetti rivolti alla vendita diretta dei prodotti agricoli,
anche trasformati, con consegna al domicilio del consumatore, inclusi i consumatori organizzati in gruppi di acquisto. Potranno essere in questo modo finanziati, con un contributo in conto
capitale fino al 40% della spesa, stipendi e oneri fiscali del personale dipendente, consulenze specialistiche, acquisto di macchinari ed attrezzature, automezzi per le consegne a domicilio,
logistica.

Scheda. Il precedente bando sui farmer market

Il bando destinato agli enti locali, aperto a gennaio 2009 e chiuso il 30 marzo, prevede il finanziamento di interventi materiali (opere edili, attrezzature, ristrutturazioni e allestimenti,
adeguamenti igienico-sanitari) e immateriali (formazione e animazione degli operatori e promozione nei confronti dei consumatori) sostenuti da Comuni e Comunità Montane, che intendano
realizzare aree mercatali per la vendita diretta dei prodotti agricoli.

I beneficiari ricevono un contributo regionale in conto capitale (dal 50% al 70% della spesa ammessa) per l’allestimento di aree mercatali destinate alla vendita diretta.

Ogni mercato dovrà osservare le regole stabilite da un disciplinare che prevede la provenienza esclusiva da aziende del territorio regionale, la presenza esclusiva dei produttori, la
garanzia di stagionalità e freschezza della merce, l’informazione sulla sua origine e attenzione alle etichettature, che rendano trasparente la determinazione del prezzo finale. In ogni
area dovrà operare un “Comitato di mercato” in rappresentanza di enti locali, produttori e consumatori.

Sono stati finanziati complessivamente 22 progetti.

La prima tranche aveva riguardato i Comuni di Mondovì, Unione di comuni del Fossanese, Alba (CN), Torino, Cavour, Ciriè e Cuorgnè (TO), Asti e Comunità montana Langa
Astigiana Val Bormida (AT), Comunità montana Alta Val Lemme – Alto Ovadese (AL), Comune di Crevoladossola (VB).

La seconda tranche: Giaveno e Villardora in provincia di Torino; Caraglio, Piasco, Racconigi, Demonte e Dogliani in provincia di Cuneo; Domodossola nel VCO; Nizza M.to, Aramengo e Calamandrana
in provincia di Asti.

regione.piemonte.it

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