Il cacao ripara cuore e vasi sanguigni
9 Luglio 2010
Il cacao può essere utile per aggiustare cuore e vasi sanguigni: i suoi flavonoidi sono infatti capaci di combattere l’insufficienza circolatoria e ripristinare la funzionalità,
specie contro la malattia coronarica (CVD).
E’ la tesi di una ricerca, opera di un team internazionale, diretta dal dottor Yerem Yeghiazarians e pubblicata dal “Journal of the American College of Cardiology (JAMA)”.
Il gruppo del dottor Yeghiazarians ha preso spunto da una ricerca del 2005, che sosteneva come i flavonoidi potessero raddoppiare il numero di cellule angiogeniche circolanti nel sangue (CACs),
riducendo il rischio di morte e malattie cardiovascolari.
Per approfondire, gli esperti hanno reclutato 16 volontari, età 61-67 anni, tutti affetti da malattie cardiovascolari. Tali soggetti sono stati divisi in due gruppi: il primo ha ricevuto
un drink dietetico a base di cacao con alto dosaggio di flavonoli, il secondo lo stesso tipo di drink ma con un dosaggio inferiore. L’esperimento è stato condotto in doppio cieco
randomizzato.
Dopo 30 giorni di test, è emerso come nessun gruppo manifestasse particolari effetti collaterali.
Ciò detto, i soggetti del primo gruppo mostravano un un miglioramento della funzione dei vasi sanguigni del 47% in più rispetto ai colleghi.
Commenta uno degli esperti, il dottor Christian Heiss: “Per la prima volta, abbiamo scoperto che i flavonoli del cacao potrebbero mobilitare direttamente le cellule deputate alla riparazione
dei vasi sanguigni danneggiati. I benefici sono notevoli e non sono stati osservati effetti collaterali [durante lo studio]”.
Inoltre, continuano i suoi colleghi, “I nostri dati supportano il concetto che i flavonoli alimentari, oltre a migliorare le funzioni cardiovascolari, possono facilitare i meccanismi di
riparazione endogena che agiscono in sinergia con l’attuale terapia medica”. In più, i flavonoli agiscono anche da controllori della pressione arteriosa, facendo da scudo contro ictus e
malattie cardiache.
La ricerca ha ricevuto il sostegno di attori privati, come le industrie alimentari Mars Inc. e Barry Callebaut.
Sul tema si è così espressa, Mary Wagner, chief technology officer della Mars Botanical (divisione della Mars Inc. La Wagner ha spiegato ai consumatori che, se il cacao contiene
alti livelli di flavonoli, non vi prova certa che i suoi derivati, industriali e non, contengano tali nutrienti in dosi sufficienti per essere utili all’organismo.
La donna ha inoltre affermato che sia la Mars Inc. e la Barry Callebaut sono entrambe consapevoli degli effetti negativi che i trattamenti industriali hanno sul contenuto di flavonoli del
prodotto finale. Per le aziende, sono così necessarie delle ricerche per migliorare le tecniche di lavorazione e conservazione del cacao (e quindi dei suoi flavonoli). Al momento, gli
esperti sono al lavoro su un prodotto che contenga almeno 140 mg di flavonoli su 50 g.
Fonte: Christian Heiss, Sarah Jahn, Melanie Taylor, Wendy May Real, Franca S. Angeli, Maelene L. Wong, Nicolas Amabile, Megha Prasad, Tienush Rassaf, Javier I. Ottaviani, Shirley
Mihardja, Carl L. Keen, Matthew L. Springer, Andrew Boyle, William Grossman, Stanton A. Glantz, Hagen Schroeter, and Yerem Yeghiazarians, “Improvement of Endothelial Function With Dietary
Flavanols Is Associated With Mobilization of Circulating Angiogenic Cells in Patients With Coronary Artery Disease”, J Am. Coll. Cardiol, July 13, 2010; 56: 218-224 DOI:
10.1016/j.jacc.2010.03.039
Matteo Clerici
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