Obesità: alcuni malati più resistenti contro le malattie cardiovascolari

Obesità: alcuni malati più resistenti contro le malattie cardiovascolari

Alcuni malati di obesità sono meno vulnerabili alle malattie cardiovascolari di altri, correndo per questo un rischio inferiore.

E’ la scoperta di una ricerca dell’Università di Groningen (Paesi Bassi), diretta dal dottor Andre’ Van Beek, e presentata al meeting dell’Endocrine Society, in corso a San Diego.

L’equipe del dottor Van Beek ha selezionato 1325 volontari obesi, ricavandoli da un campione di 8356 persone, fornito da una precedente ricerca.

Tra i 1.325 (tutti fra i 28 ed i 75 anni), gli scienziati hanno compiuto una seconda scrematura, trovando 90 soggetti definiti “metabolicamente in salute”, in quanto senza colesterolo alto o
pressione oltre i livelli di guardia. Durante i 7 anni di osservazione, gli scienziati hanno rilevato come tali “fortunati” avessero un’incidenza di malattie cardiovascolari (1,1%) praticamente
identica a quella degli individui sovrappeso (1,3%) e poco più alta dei normopeso (0,6%).

Tuttavia, un basso rischio cardiovascolare non elimina tutti i disturbi legati alla malattia.

Conclude infatti il dottor Van Beek: “Anche se queste persone non sono a rischio cardiovascolare, bisogna tuttavia tener presente che rimangono gli altri problemi legati all’obesità’,
come quelli ai muscoli e alle giunture”.

Fonte: Steven Reinberg, “Obesity Not Always a Sentence for Heart Disease”, HealthDay 19/06/010

Matteo Clerici

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