Giuseppe Verdi va in TV, canale 19 Cremona1, col presidente del Comitato Giampietro Comolli

Giuseppe Verdi va in TV, canale 19 Cremona1, col presidente del Comitato Giampietro Comolli

By Giuseppe

Questo è stato oggetto di una puntata televisiva di CremonaUno tv nel programma Punto a capo condotto dal giornalista Giovanni Palisto

PUNTO A CAPO, trasmissione della tv di Cremona che arriva a Mantova, Brescia, Bergamo, Piacenza

Newsfood.com, Cremona, 7 marzo 2025

 

Giuseppe Verdi finalmente riavrà la sua casa a Villa Verdi (vedi articoli già pubblicati: Villa Verdi site:newsfood.com); . questo è stato oggetto di una puntata televisiva di CremonaUno tv nel programma Punto a capo condotto dal giornalista Giovanni Palisto, noto conduttore per le ricerche e approfondimenti tematici che coinvolgono Cremona e la bassa piacentina. 

Intervistati e intervenuti oltre al vice sindaco di Villanova che ha espresso soddisfazione e impegno di tutta la amministrazione ricordando anche le “operazioni” sociali e civili del maestro per la strada ferrata Busseto Cremona, per la strada provinciale Villanova Cremona  e il nascente centro parolimpico nell’ex ospedale Verdi, costruito e donato alla collettività comunale da Verdi stesso.

A parlare del legame di Verdi con la sua terra sia Luigi Chini noto scrittore, autore di diversi libri anche legati a Verdi, e Giampietro Comolli, presidente del comitato Nazionale dedicato all’Uomo Verdi. Giovanni Palisto ha fatto il quadro storico della situazione, soffermandosi sulla complessità sia della scelta ministeriale che della situazione fra gli eredi.

In onda è stata mandata anche una dichiarazione ufficiale di Angiolo Carrara Verdi, uno degli eredi, che insieme ad un altro erede ha impugnato l’esproprio pubblico, mentre altri due eredi hanno dichiarato di accettare la proposta economica formulata ufficialmente. due eredi contestano l’importo di esproprio stabilità dal ministero non reputato congruo con il valore generale della villa, parco, arredi esistenti e che dovrebbero rientrare e futura attività di attrazione territoriale e di turismo.
La richiesta di perizia era di 33 milioni prima delle battute d’asta. Il ministero ha offerto 8 milioni nello stato in cui oggi si trova l’intero immobile abbandonato.           

Il  Comitato Giuseppe Verdi ha un calendario di azioni e iniziative. In primis intende agire per fare ” sistema sinergia strategia” unendo tutte le forze in campo per arrivare prima possibile ad una apertura ufficiale e alla definizione di “Terra Verdiana” del luogo piacentino.  Plaude alla conclusione dell’iter di acquisizione e all’immediato avvio dei primi lavori.  “E’ un primo grande passo e segnale – dice Giampietro Comolli, presidente del comitato – che lo Stato e il Comune di Villanova vogliono ridare vita a un luogo-patrimonio assoluto, internazionale, simbolo di un grande compositore, ma anche di un grande uomo risorgimentale, benefattore, ospitale, amante della sua terra. Siamo nati e stiamo lavorando senza campanilismi, gelosie, paure in modo tale che i luoghi più frequentati dal Maestro Busseto, Piacenza, Milano, Genova e soprattutto Cremona siano unite in un “percorso-itinerario” socioculturale formativo, didattico, risorgimentale, agricolo, gastronomico”. Infatti il Comitato ha lanciato un “concorso d’idee” per individuare un “logo” omnicomprensivo, intende prevedere monumenti e tabelle di percorso dei luoghi e una sede anche in città di Cremona, assistere le funzioni museali di Villa Verdi e un futuro per l’ex hotel san Marco a Piacenza, chiedere lezioni musicali-verdiane nelle scuole dell’obbligo con docenti preparati e disponibili, rivitalizzare tutte le forme socio-culturali sul territorio, non solo teatrali e musicali anche a Genova e Milano.

Tutto questo sarà oggetto di prossime puntate televisive in diverse testate locali, regionali e nazionali.

Ovvio che il Comitato Giuseppe Verdi plaude alla conclusione dell’iter di acquisizione e all’immediato avvio dei primi lavori.  “E’ un primo grande passo e segnale – dice Giampietro Comolli, presidente del comitato – che lo Stato e il Comune di Villanova vogliono ridare vita a un luogo-patrimonio assoluto, internazionale, simbolo di un grande compositore, ma anche di un grande uomo risorgimentale, benefattore, ospitale, amante della sua terra. Per questo – dice Comolli- come comitato abbiamo previsto nel 2025 e 2026, presunto anno di apertura della <<Casa Verdi>> come ci piace già chiamarla, diversi supporti e iniziative per dare a Verdi una posizione unitaria e condivisa, senza campanilismi e gelosie di istituzioni, fra Busseto, Piacenza, Cremona, Milano, Genova… i luoghi frequentati.”   

L’assemblea recente del Comitato ha stabilito le seguenti iniziative a supporto del lavoro “pubblico” e in piena sintonia e succedaneo alla progettualità del Ministero della Cultura:

1) individuare un logo-brand che unisca Verdi-Terra-Epoca-Luoghi;
2) prevedere in Piacenza alcune “opere” fisiche durature come un monumento e la definizione dell’albergo san Marco frequentato dal Maestro per anni;   
3) massima disponibilità per dare “vita” a una  “Casa Verdi” di sant’Agata che esponga le carte originali del Maestro e raccolga anche archivi, collezioni importanti di privati cittadini;   
4) creare un itinerario verdiano socio-culturale agricolo alimentare da Piacenza a Sant’Agata e a Busseto ; 
5) stimolare la formazione di docenti nelle scuole dell’obbligo nazionali alla musica e contenuti  teatrale e operistica;
6) guardare alle giovani generazioni che non conoscono Verdi, uomo-musicista e figura risorgimentale quale rivitalizzazione socio-culturale, moto attuale; 
7) indire una riunione pubblica con politici e i sindaci locali perchè vi sia un impegno strategico e sistemico collegato al patrimonio verdiano  e alla “Casa Verdi”. 

 

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