Gamberi di fiume (con crespelle di patate)

Gamberi di fiume (con crespelle di patate)

Ingredienti: 

800  g. di gamberi di fiume
1 scalogno
1 carota
1 foglia d’alloro 
1 cipolla 
1 costola di sedano 
300 g. di pisellini 
2 o 3 pomodori maturi pelati e privati dei semi
1 ricciolo di burro
1 ciuffo di prezzemolo

sale
pepe

Per le crespelle:

200 g. di patate passate
1 dl. di latte
1 uovo intero e un rosso
noce moscata
sale
pepe

Sbollentare i gamberi, che devono essere vivi, in acqua salata, aromatizzata con alloro, carota, cipolla, sedano.

Sgusciarli e tenere le teste da parte, rimettendole al fuoco con altra acqua e aromi che dovrà bollire per alcuni minuti in modo da formare un brodo ristretto.

Mettere al fuoco una padella con pochissimo burro e lo scalogno pulito, che va poi eliminato appena prende colore.

Saltare velocemente i gamberi e unire i pisellini già bolliti a metà cottura, quindi aggiungere i pomodori schiacciati con la forchetta e lavorati a poltiglia.

Regolare sale e pepe, bagnare con il brodo di gambero e lasciar cuocere ancora qualche minuti. 

Togliere infine gamberi e pisellini, ridurre il fondo di cottura, legandolo eventualmente con un ricciolo di burro, e insaporirlo con prezzemolo fresco.

Preparare a parte le crespelle lavorando le patate a purè con il latte e le uova, insaporendo con sale, pepe e noce moscata.

Dovrà risultare una crema densa che si fà colare in padella da un setaccio in modo da ottenere delle crespelle piccole e sottili.

Deporre una crespella al centro del piatto, disporvi sopra gamberi e piselli, coprire con la salsa ottenuta dal fondo di cottura e servire.

Nota: i gamberi di fiume sono ancor oggi una specialità caratteristica dell’alto novarese dove la ricchezza di corsi d’acqua puliti consente la cattura di piccole quantità di
esemplari. Il mercato offre tuttavia eccellenti gamberi di fiume che vengono importati vivi dall’Europa orientale. In questa ricetta vengono sottoposti ad una  cottura leggera e semplice, la
quantità di burro utilizzata è ridotta all’essenziale ed è scomparso l’aglio. Sorriso di Soriso (Novara)

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