Finanziera
19 Dicembre 2008
Ingredienti:
100 g. di burro
1 cipolla media
1 rametto di rosmarino
400 g. di animelle
400 g. di regaglie di pollo (bargigli, creste, fegatini e durelli)
200 g. di filone
200 g. di cervella
200 g. di funghi porcini sott’aceto
200 g. di cipolline sott’aceto
100 g. di piselli freschi
1 bicchiere di Marsala stravecchio
sale
Tritare finemente cipolla e rosmarino, metterli a rosolare nel burro in un tegame ampio e a bordo basso.
Aggiungere i vari ingredienti, prima i durelli e le regaglie di pollo tagliati a pezzetti, il filone a rotelline e, per ultimi, i pisellini.
Lasciar prendere colore a fuoco dolce per mezz’ora, bagnare con il Marsala, aggiustare il sale, mescolare delicatamente tutto, infine coprire e lasciar sobbollire dolcemente per
un’altra mezz’ora.
Servire la finanziera attorno ad un piccolo soufflè di parmigiano e tartufo nero.
Nota: la Finanziera deve il suo curioso nome al fatto che la si voleva tradizionalmente preparata nelle trattorie di paese il giorno di mercato, quando si svolgevano i pranzi degli uomini
d’affari che trattavano anche a tavola faccende di finanza. Negli scorsi anni alcuni ristoranti piemontesi avevano preso l’abitudine di presentare questo ricco intingolo al centro di una corona
di riso bollito o cucinato alla parmigiana. Nella ricetta tradizionale era previsto anche l’aglio che oggi è scomparso. Alla Carmagnole di Carmagnola viene servita con molta eleganza, con
il soufflè.





