Fondo immobiliari, cresce la fiducia

Fondo immobiliari, cresce la fiducia

By Giuseppe

Presentato il rapporto 2026 di Scenari Immobiliari

 

I fondi immobiliari crescono, un segno della fiducia stabile nel mattone: alla 48ma edizione del Rapporto dedicato da Scenari Immobiliari  

 

A cura di ASSOEDILIZIA informa

 

Milano, 15 giugno 2026

 

I fondi immobiliari in Italia e all’estero | Presentazione Rapporto 2026 | Milano, 9 giugno –
Fondo immobiliari, cresce la fiducia

Presentato il rapporto 2026 di Scenari Immobiliari

di Saverio Fossati

I fondi immobiliari crescono, un segno della fiducia stabile nel mattone: alla 48ma edizione del Rapporto dedicato da Scenari Immobiliari il 9 giugno ai trend dei fondi immobiliari e dei Reit in Europa e nel resto del mondo, con l’analisi finanziaria e gestionale di tutti i fondi retail e di un campione di fondi riservati e confronto fra il mercato dei fondi retail e quello delle Siiq in Italia, è emerso che il settore mostra una crescita diffusa e solida a livello in Europa e nel mondo, con l’Italia che consolida la propria posizione tra i mercati più dinamici del continente.

Nel 2025 il patrimonio globale dei fondi quotati, non quotati e REIT  (ndr. Real Estate Investment Trust) nel 2025 ha raggiunto i 5.110 miliardi di euro, con un incremento del 6,2 per cento sull’anno precedente, con i REIT che continuano a rappresentare più tre quarti (76,1%) del patrimonio globale.

Dopo un lungo ciclo di crescita, sostenuto prima dall’evoluzione dell’e-commerce e poi dalla riorganizzazione delle catene di fornitura, il comparto evolve attualmente verso un assetto più maturo, nel quale la domanda resta strutturalmente solida, orientata in misura crescente verso spazi efficienti, energeticamente affidabili, adatti al lavoro e localizzati nei corridoi logistici primari.

Il mercato italiano, in particolare, conferma un profilo dinamico.
Nel 2025 l’assorbimento ha raggiunto 2,5 milioni di metri quadrati, in crescita del 7 per cento su base annua, con i volumi di investimento attestati a 2,05 miliardi di euro, in aumento del 17 per cento e con un’accelerazione significativa nella seconda parte dell’anno. Il risultato conferma la centralità del comparto nelle strategie di allocazione del capitale e la presenza di una domanda ancora solida per immobili di nuova generazione.

I segnali  di consolidamento, si legge nel rapporto, partono da un contesto di rapida modificazione strutturale delle fasi economiche: “Dopo due anni segnati da un ritorno inatteso dell’inflazione, da rialzi dei tassi ai massimi da oltre un decennio e da un repricing in alcuni ambiti a doppia cifra, il 2025 è stato considerato l’inizio di un nuovo regime in cui il costo del capitale è rimasto più elevato rispetto al passato, la domanda è convogliata sugli immobili e sulle città più adatti ad affrontare le crisi”. La maggiore concentrazione di ricchezza nei beni mobiliari e immobiliari ha premiato chi ci ha creduto e ha dichiarato di voler incrementare gli investimenti nel real estate: nel 2025, il patrimonio complessivo riconducibile a fondi quotati, fondi non quotati e reit ha raggiunto il valore globale 5.110 miliardi di euro, con un incremento del 6,2 per cento rispetto all’anno precedente.

Alla parte introduttiva della presentazione hanno provveduto Mario Breglia  e Francesca Zirnstein (Scenari Immobiliari) con Gottardo Casadei  (Studio Casadei), mentre nel panel di approfondimento si sono confrontati Michele Beolchini (Investire Sgr), Riccardo Corsi (Fabrica Immobiliare). Sgr), Massimo Di Gregorio (Ream Sgr), Andrea Giuliani (Generali Real Estate Sgr), Domenico Giusti (Castello Sgr) e Francesco Veronesi (Coima Sgr). 

di Saverio Fossati

 

Foto cover: Mario Breglia, Scenari Immobiliari 2026, 9 giugno

 

 

 

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